Perugia Tomorrow
Accedi
Cerca
Close this search box.

Incidente sul lavoro a Valfabbrica: perde la vita un uomo di 50 anni

Una massa di terra, forse a causa di un cedimento strutturale, lo ha travolto mentre operava all'interno di uno scavo

Intorno alle 9 di questa mattina, un evento tragico ha spezzato la vita di un operaio cinquantenne, al lavoro in un cantiere a Valfabbrica. La vittima, originaria di Todi e dipendente della ditta umbra ‘Lupini’ di Collazzone, era impegnata in lavori di manutenzione del sistema fognario per Umbra Acque.

L’incidente si è verificato in via dell’Acquedotto, nel cuore di Valfabbrica. L’uomo, lavorando su un escavatore, è rimasto vittima di un inaspettato crollo: una massa di terra, forse a causa di un cedimento strutturale, lo ha travolto mentre operava all’interno di uno scavo profondo circa 70 centimetri. Nonostante il pronto intervento dei soccorritori del 118, chiamati immediatamente dai colleghi della vittima, non c’è stato nulla da fare per salvare l’operaio, purtroppo deceduto sul posto.

Le parole dei sindacati

A seguito dell’incidente i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Maria Rita Paggio, Angelo Manzotti e Maurizio Molinari hanno diffuso una nota: “Seguendo un 2023 già funestato, dove nei primi 11 mesi si sono verificati 25 decessi sul lavoro riconosciuti dall’Inail nella regione, il nuovo anno è già segnato da un ulteriore incidente mortale. I segretari sindacali sottolineano l’urgente necessità di porre fine a questa serie ininterrotta di tragedie, ribadendo che lavorare è un diritto costituzionale che non dovrebbe costare la vita”, dicono.

 I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil mettono in luce la gravità della situazione nei luoghi di lavoro, dove la mancanza di sicurezza e i continui rischi per la salute e la vita dei lavoratori sono una realtà dolorosa e costante. L’Umbria, in particolare, si trova tra le regioni più colpite dal fenomeno delle morti sul lavoro. Sottolineano che, nel sistema produttivo attuale, i lavoratori spesso si trovano a fronteggiare condizioni estreme a causa della compressione dei diritti, aggravata dall’uso di appalti e subappalti come strumento di competizione a basso costo.

I leader sindacali chiedono un intervento urgente e sperano in una risposta comprensiva da parte delle istituzioni. Sottolineano la necessità di una collaborazione tra tutte le parti rappresentative e le istituzioni per arrestare questa ondata di morti sul lavoro. La richiesta è quella di un incontro urgente per discutere le proposte presentate in una iniziativa sindacale tenutasi il 31 ottobre 2023, con l’obiettivo di dare concretezza alla piattaforma unitaria per la “Salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

A partire da lunedì 20 maggio, nell’ambito del piano di riqualificazione della E45, saranno effettuati...
Grazie alle informazioni fornite dai testimoni, la polizia è riuscita a rintracciare un 39enne, che...
carabinieri fontivegge
Un ragazzo di 26 anni originario della Costa d'Avorio è stato aggredito da tre uomini...

Altre notizie

Perugia Tomorrow