Operaio morto a Valtopina, indagata la titolare dell’impresa per omicidio colposo

La Procura di Spoleto indaga sulla morte del ventenne Rogert Ajdini, precipitato fuori strada mentre manovrava un rullo compressore durante lavori di rifacimento stradale. Nominato un consulente tecnico per gli accertamenti sull'incidente.

C’è una persona indagata per la morte di Rogert Ajdini, l’operaio di 20 anni che il 27 ottobre ha perso la vita in un incidente sul lavoro a Valtopina, nella zona di Santa Cristina. La Procura della Repubblica di Spoleto ha iscritto nel registro degli indagati l’amministratrice 53enne di una società di Foligno, alle cui dipendenze lavorava il giovane. L’impresa era stata incaricata dal Comune di Valtopina di eseguire interventi di rifacimento della sede stradale. L’ipotesi di reato formulata dal sostituto procuratore Alessandro Tana è quella di omicidio colposo. L’inchiesta dovrà chiarire le circostanze dell’incidente e verificare eventuali responsabilità legate alla sicurezza delle operazioni di cantiere.

Un nuovo passaggio nelle indagini è rappresentato dalla nomina di un consulente tecnico da parte della Procura di Spoleto, disposta per approfondire gli aspetti dell’infortunio mortale. Il relativo decreto è stato notificato sia all’imprenditrice sottoposta a indagine sia ai familiari della vittima, individuati come persone offese nel procedimento.

I parenti di Rogert Ajdini sono assistiti dall’avvocato Francesco Maggiolini, che li rappresenta nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria.

L’incidente a Santa Cristina durante i lavori stradali

La tragedia si è verificata nella mattinata del 27 ottobre, mentre il ventenne era impegnato in un intervento di manutenzione e rifacimento della strada nella zona di Santa Cristina, nel territorio comunale di Valtopina.

Rogert Ajdini stava manovrando un rullo compressore, il mezzo utilizzato nei cantieri stradali per compattare il terreno e gli strati di pavimentazione. Durante le operazioni, per cause ancora da accertare, il macchinario è finito fuori dalla sede stradale.

L’incidente si è rivelato fatale per il giovane lavoratore.

A rendere ancora più drammatica la vicenda è la presenza, al momento dell’accaduto, dello zio della vittima, anche lui dipendente della stessa impresa. L’uomo ha assistito all’incidente nel quale il nipote ha perso la vita.

Il ventenne era dunque impegnato in un’attività lavorativa affidata alla società di Foligno nell’ambito degli interventi commissionati dall’amministrazione comunale di Valtopina.

Le circostanze esatte dell’uscita di strada del mezzo costituiscono uno degli aspetti da ricostruire attraverso gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.

Omicidio colposo, l’indagine della Procura di Spoleto

L’iscrizione nel registro degli indagati riguarda l’amministratrice della società folignate per la quale lavorava Rogert Ajdini.

La donna, 53 anni, è destinataria dell’ipotesi di omicidio colposo formulata dal sostituto procuratore Alessandro Tana, titolare del fascicolo aperto dopo l’incidente mortale.

L’indagine è finalizzata ad accertare la dinamica dell’infortunio e a stabilire se siano emerse eventuali condotte o omissioni rilevanti sotto il profilo penale.

In particolare, gli approfondimenti tecnici potranno contribuire a ricostruire le condizioni nelle quali si svolgevano le operazioni di rifacimento stradale e le circostanze che hanno determinato l’uscita del rullo compressore dalla carreggiata.

L’iscrizione nel registro degli indagati non costituisce un accertamento di responsabilità, ma rappresenta un passaggio dell’attività investigativa nel corso della quale dovranno essere raccolti e valutati gli elementi necessari a chiarire quanto accaduto.

Al momento, l’ipotesi di omicidio colposo resta quindi al vaglio degli inquirenti, senza che siano state accertate responsabilità penali.

Nominato un consulente tecnico per ricostruire la dinamica

L’ultimo sviluppo dell’inchiesta riguarda il decreto di nomina del consulente tecnico della Procura, attraverso il quale il magistrato ha avviato un ulteriore approfondimento sulle circostanze della morte del giovane operaio.

L’incarico tecnico rappresenta un passaggio nell’attività di ricostruzione dell’incidente, anche per valutare gli elementi materiali e operativi legati all’utilizzo del macchinario.

Il decreto è stato notificato all’imprenditrice indagata e alle persone offese, consentendo alle parti coinvolte nel procedimento di essere informate dell’accertamento disposto dall’autorità giudiziaria.

Tra i destinatari figurano i familiari di Rogert Ajdini, rappresentati dall’avvocato Francesco Maggiolini.

La consulenza dovrà fornire alla Procura elementi tecnici utili per proseguire gli approfondimenti sull’infortunio mortale avvenuto nel cantiere stradale di Santa Cristina.

L’indagine riguarda un incidente nel quale un lavoratore di appena vent’anni ha perso la vita mentre svolgeva le proprie mansioni, in un cantiere dove era presente anche un suo familiare.

La ricostruzione delle modalità dell’accaduto e la verifica delle eventuali responsabilità saranno oggetto dei successivi sviluppi del procedimento coordinato dalla Procura della Repubblica di Spoleto.

Redazione

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