È stata rinviata al primo ottobre l’udienza relativa all’omicidio di Hekuran Cumani, il 23enne di Fabriano ucciso lo scorso 18 ottobre a Perugia. Il rinvio è stato disposto per un difetto di notifica, impedendo lo svolgimento dell’udienza prevista in tribunale.
La giornata era stata caratterizzata da un clima di forte tensione, tanto che la procura aveva richiesto un servizio d’ordine. In aula, oltre agli agenti della polizia penitenziaria, erano presenti anche i carabinieri.
Per la prima volta si sono trovati nello stesso luogo i familiari della vittima e Yassin Amri, il giovane indicato come presunto autore dell’omicidio, che ha scelto di essere presente in tribunale.
Le richieste delle parti in vista della prossima udienza
Nonostante il rinvio, gli avvocati delle parti hanno già anticipato le rispettive posizioni in vista del nuovo appuntamento.
La difesa di Yassin Amri, rappresentato dall’avvocato Vincenzo Bochicchio, ha annunciato la possibilità di chiedere il rito abbreviato nel caso in cui il gup dovesse accogliere l’istanza relativa alla derubricazione dell’aggravante dei futili motivi.
La strategia della difesa è legata alla richiesta di eliminare l’aggravante contestata, condizione ritenuta necessaria per procedere con la richiesta di abbreviato.
Dall’altra parte, gli avvocati dei familiari di Hekuran Cumani chiedono che venga contestato il concorso in omicidio a tutti gli imputati coinvolti nel procedimento.
La posizione della famiglia Cumani
All’uscita dal tribunale, il padre e il fratello della vittima hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni ufficiali, affidando ai propri legali il compito di commentare quanto accaduto.
Gli avvocati Claudio Alianello e Daniele Carmenati hanno spiegato la reazione dei familiari dopo il primo incontro in aula con il presunto assassino di Hekuran.
“È stato tremendo per loro vedere il presunto assassino di Hekuran”, hanno dichiarato i legali.
Gli avvocati hanno inoltre ribadito la richiesta che la responsabilità venga valutata per tutti gli imputati attraverso la contestazione del concorso in omicidio.
La contestazione dei futili motivi
I legali della famiglia Cumani hanno annunciato l’intenzione di opporsi alla richiesta della difesa di modificare l’imputazione relativa all’omicidio aggravato dai futili motivi.
Secondo quanto dichiarato dagli avvocati, la vicenda sarebbe nata da una rissa che, a loro avviso, non avrebbe dovuto verificarsi e che sarebbe degenerata fino all’utilizzo di coltelli.
“Se non ci sono in questo caso, in quale altro dovremmo ravvisarlo?”, hanno affermato riferendosi all’aggravante dei futili motivi.
La richiesta della difesa di Amri
L’avvocato Vincenzo Bochicchio, che assiste Yassin Amri, ha spiegato le prossime mosse processuali.
“Qualora il giudice dovesse accogliere la nostra istanza sui motivi abbietti, andremmo a chiedere un abbreviato condizionato a una perizia genetica”, ha dichiarato il legale.
La richiesta riguarda una perizia genetica che, secondo quanto riportato, era già stata negata due settimane prima dallo stesso gip.
Il procedimento tornerà quindi in aula il primo ottobre, quando saranno affrontate le questioni relative alle richieste delle difese e delle parti coinvolte.
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