La Polizia di Stato di Perugia ha arrestato in flagranza un uomo classe 2001 per l’ipotesi di reato di evasione. L’intervento è scattato nel pomeriggio di ieri dopo una segnalazione della Sala Operativa relativa a un allarme di evasione collegato al sistema di tracciamento tramite braccialetto elettronico.
Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Perugia sono intervenuti per un controllo presso l’abitazione dell’uomo, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con dispositivo elettronico.
Il controllo della Squadra Volante
Al momento del controllo domiciliare, gli operatori hanno verificato l’assenza dell’interessato dall’appartamento. Gli agenti hanno quindi atteso il rientro dell’uomo, avvenuto circa trenta minuti dopo.
Il 25enne è tornato nell’abitazione con il dispositivo elettronico regolarmente indossato e ha dichiarato di essersi allontanato per un breve periodo.
Precedenti violazioni della misura
Dagli accertamenti effettuati dalla Polizia è emerso che l’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dal febbraio 2026. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 25enne aveva già commesso analoghe violazioni della misura cautelare, segnalate nei mesi precedenti all’Autorità Giudiziaria.
In particolare, nel giugno 2026 e nel luglio 2026 era già stato indagato in stato di libertà per evasione dopo l’attivazione dell’allarme del dispositivo elettronico.
L’arrivo negli uffici della Questura
Dopo il rientro nell’abitazione, il giovane è stato accompagnato presso gli uffici della Questura di Perugia per ulteriori verifiche.
Gli accertamenti hanno evidenziato che l’allarme del braccialetto elettronico si era attivato nella fascia oraria compresa tra le 19 e le 21, periodo durante il quale l’uomo è rientrato presso l’appartamento alla presenza degli agenti.
Disposto il trasferimento nelle camere di sicurezza
Al termine degli accertamenti di rito, il 25enne è stato arrestato per l’ipotesi di reato di evasione.
La Polizia di Stato ha informato il Pubblico Ministero di turno, che ha disposto il collocamento dell’uomo presso le camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida.
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