In Umbria nel 2025 sono nati 4.442 bambini, quasi la metà rispetto al massimo raggiunto nel 2008, quando le nascite erano state 8.271. Il calo in diciassette anni è stato del 46%, pari a circa 3.800 nati in meno. I dati emergono dal focus di Giuseppe Coco dell’Agenzia Umbria Ricerche, realizzato su dati Istat, dedicato all’evoluzione di natalità, mortalità e saldo naturale della regione nel primo quarto del XXI secolo.
La natalità umbra dopo il picco del 2008
L’andamento delle nascite in Umbria ha attraversato due fasi principali. Nei primi anni Duemila il numero dei nuovi nati era cresciuto, passando dalle 6.786 nascite del 2000 alle 8.271 del 2008, il valore più alto della serie storica.
Dal 2009 è iniziata però una fase di progressiva riduzione. Nel 2013 i nati erano ancora 7.375, poi il calo è diventato più evidente: 7.015 nel 2014, 6.542 nel 2015, 5.792 nel 2018 e 5.268 nel 2020.
Nel 2022 le nascite sono scese sotto quota 5 mila, fermandosi a 4.926, per poi arrivare a 4.766 nel 2023, 4.725 nel 2024 e 4.442 nel 2025.
Diminuisce il numero medio di figli per donna
Alla riduzione delle nascite si accompagna anche il calo della fecondità. Nei primi anni Duemila il numero medio di figli per donna era intorno a 1,2, mentre tra il 2006 e il 2013 aveva raggiunto quota 1,4.
Dal 2014 il valore ha iniziato a diminuire fino a stabilizzarsi negli ultimi anni intorno a 1,1 figli per donna, dato confermato anche nel 2025.
Parallelamente è aumentata l’età media delle donne al momento del parto. Nel 2000 era di 30,7 anni, mentre nel 2025 è salita a 32,6 anni. Il valore massimo è stato raggiunto nel 2024 con 32,8 anni.
Aumentano i decessi e pesa l’invecchiamento della popolazione
Sul fronte della mortalità, l’analisi dell’Agenzia Umbria Ricerche evidenzia un progressivo aumento dei decessi.
Nei primi quattordici anni del Duemila i morti erano generalmente sotto quota 10 mila, mentre dal 2015 i valori hanno superato stabilmente questa soglia.
Gli anni della pandemia hanno registrato i livelli più elevati: 11.045 decessi nel 2020, 11.488 nel 2021 e 11.607 nel 2022.
Negli anni successivi il numero è diminuito, ma è rimasto superiore ai livelli di inizio secolo: 10.729 morti nel 2023, 10.559 nel 2024 e 10.353 nel 2025, contro i 9.089 del 2000.
Secondo il focus, il dato riflette anche il progressivo aumento del peso delle fasce più anziane nella popolazione regionale.
Il saldo naturale resta negativo
La differenza tra nascite e decessi, cioè il saldo naturale, è negativa in Umbria per tutta la serie storica analizzata.
Nel 2000 il saldo era pari a -2.303 unità. Nel corso degli anni il divario si è ampliato progressivamente, arrivando a -4.269 nel 2015, -4.673 nel 2017 e -4.686 nel 2019.
I valori peggiori sono stati registrati durante la pandemia: -5.777 nel 2020, -6.250 nel 2021 e -6.681 nel 2022.
Negli ultimi anni il saldo naturale è migliorato solo parzialmente, restando comunque negativo: -5.963 nel 2023, -5.834 nel 2024 e -5.901 nel 2025.
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