Lago Trasimeno, Pd e Lega incalzano su iniziative per il rilancio

La Regione Umbria affronta le criticità del bacino con una cabina di regia, nuovi finanziamenti e interventi per garantire navigabilità e servizi turistici.

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso le iniziative della Giunta regionale per il recupero del lago Trasimeno e il rilancio della navigazione lacuale, con particolare attenzione alla crisi dei livelli idrometrici, ai collegamenti con le isole e agli interventi infrastrutturali necessari. Il confronto si è svolto a Perugia durante due interrogazioni presentate dai consiglieri Enrico Melasecche (Lega) e Cristian Betti (Pd), con risposte dell’assessora regionale Simona Meloni.

Il lago Trasimeno sta attraversando una fase di forte criticità legata al calo del livello delle acque, alla riduzione della navigabilità e alle difficoltà del trasporto pubblico lacuale. La Regione ha illustrato il percorso avviato attraverso la cabina di regia del Trasimeno, nuovi interventi sui fondali e l’impegno per reperire risorse dedicate al recupero del bacino.

Nel corso della discussione, il consigliere Enrico Melasecche ha chiesto alla Giunta regionale un cronoprogramma preciso degli interventi e indicazioni sui tempi di attivazione delle opere previste. Secondo Melasecche, il lago rappresenta un patrimonio ambientale, turistico ed economico fondamentale per l’Umbria e necessita di azioni con tempi e risorse definite.

Tra i temi sollevati dal consigliere della Lega figura il trasferimento degli 800 litri al secondo di acqua provenienti dall’invaso di Montedoglio, considerato un intervento strategico per contrastare l’abbassamento del livello del lago. Melasecche ha evidenziato la necessità di accelerare le procedure per il sistema di filtraggio dell’acqua, sottolineando l’urgenza di evitare ulteriori perdite di quota idrometrica.

Nel suo intervento ha inoltre richiamato la necessità di procedere con interventi strutturali sui dragaggi e sulle infrastrutture esistenti, chiedendo alla Regione una programmazione con date certe e obiettivi verificabili.

L’assessora Simona Meloni ha risposto evidenziando le attività già avviate dalla Giunta e criticando quella che ha definito una mancanza di correttezza istituzionale nel dibattito. Secondo Meloni, il lavoro sul Trasimeno è iniziato con una nuova impostazione basata sul coordinamento tra soggetti pubblici e privati.

“Gli 800 litri/secondo arriveranno”, ha dichiarato l’assessora, spiegando che la Regione sta lavorando per affrontare una situazione aggravata negli anni precedenti. La cabina di regia del Trasimeno è stata indicata come strumento centrale per coordinare gli interventi e costruire una strategia stabile per il bacino.

Sul fronte della navigazione, Meloni ha spiegato che la Regione ha lavorato per evitare interruzioni dei collegamenti con le isole. Il servizio tra San Feliciano e l’isola Polvese è stato garantito attraverso un servizio privato con conducente, inizialmente nei fine settimana e successivamente con attività quotidiana durante il periodo estivo.

Per migliorare la situazione sono inoltre in corso verifiche sui fondali e sulle soluzioni tecniche disponibili. La Regione sta valutando l’utilizzo di imbarcazioni a basso pescaggio, considerate più adatte alle condizioni attuali del lago, e sta effettuando ricerche per individuarne la disponibilità.

Tra gli interventi annunciati figura anche lo stanziamento di un milione di euro per i dragaggi, che saranno realizzati con l’utilizzo di un nuovo mezzo anfibio destinato alle rotte verso le isole. L’obiettivo è aumentare la profondità dei fondali e garantire la continuità della navigazione.

Durante il dibattito è stato affrontato anche il tema delle risorse disponibili. Meloni ha annunciato che il prossimo assestamento di bilancio regionale conterrà un capitolo specifico dedicato al lago Trasimeno, con nuovi finanziamenti destinati alla gestione delle emergenze e agli interventi strutturali.

Il consigliere Cristian Betti ha invece evidenziato le difficoltà storiche del sistema di trasporto lacuale, sottolineando come le criticità si siano ripresentate negli anni senza una programmazione organica. Secondo Betti, il mancato utilizzo di risorse del Pnrr per il Trasimeno ha rappresentato un’occasione persa per lo sviluppo infrastrutturale e turistico del territorio.

Nel suo intervento ha riconosciuto il ruolo della cabina di regia del Trasimeno, considerata uno strumento necessario per garantire continuità nella programmazione e nel confronto tra istituzioni, operatori e comunità locali.

L’assessora Meloni ha inoltre ricordato gli interventi avviati per la pulizia dei fossi e il recupero dei collegamenti idrici, citando la riapertura del collegamento del Maranzano verso il lago Trasimeno dopo anni di mancato afflusso.

La Regione punta quindi a un piano coordinato che unisca recupero ambientale, navigabilità, turismo e sicurezza idrica, con l’obiettivo di affrontare le criticità del bacino e garantire servizi efficienti ai residenti e ai visitatori.

Al termine del confronto, Cristian Betti si è dichiarato soddisfatto della risposta ricevuta, riconoscendo l’impegno della Giunta regionale nell’aumento delle risorse e nella definizione di interventi strutturati per la tutela del lago Trasimeno.

Redazione

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