Trasporti, la Regione: “Troppi cantieri insieme e nessun mezzo sostitutivo”

La Regione denuncia ritardi e disagi su rete ferroviaria e stradale: cantieri non coordinati, E45 sotto pressione e richiesta di interventi urgenti a governo, Rfi e Anas

La Regione Umbria, in una nota esprime forte preoccupazione per il protrarsi dell’assenza di risposte concrete da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di RFI e ANAS rispetto alle criticità della rete ferroviaria e viaria regionale, più volte segnalate anche alla presenza dei Prefetti. La situazione, secondo l’ente, riguarda sia la mobilità quotidiana dei cittadini sia la tenuta complessiva del sistema infrastrutturale, con ricadute su economia e turismo.

Il nodo principale riguarda la sovrapposizione di cantieri non coordinati, che sta generando una condizione definita non più sostenibile. Nei territori di Perugia e Terni, la Regione segnala un progressivo peggioramento dell’accessibilità e della fluidità dei collegamenti, con il rischio concreto di un isolamento di fatto dell’Umbria nei periodi di massima pressione sulla rete.

Sul fronte ferroviario, la situazione viene descritta come particolarmente critica. I lavori programmati sulla rete, pur considerati necessari, stanno producendo ritardi sistematici, cancellazioni e modifiche di orario che incidono quotidianamente su pendolari e viaggiatori. Tra gli esempi indicati figurano la sospensione di alcune tratte e la temporanea interruzione della linea Perugia–Terontola dal 14 luglio al 6 settembre, oltre a interventi che interessano anche collegamenti a lunga percorrenza come i Frecciarossa.

La Regione evidenzia inoltre l’impatto dei mezzi sostitutivi su gomma, che andranno a sommarsi al traffico già congestionato in alcune aree urbane. In particolare, viene segnalata la criticità della zona di Madonna Alta a Perugia, interessata da lavori in galleria e dal cantiere del BRT, con un conseguente aumento del traffico nel centro cittadino. Una condizione che, secondo l’amministrazione regionale, rischia di produrre effetti cumulativi sulla viabilità locale e sulla qualità della vita.

Accanto alle problematiche ferroviarie, viene richiamata anche la situazione della rete stradale. Particolare attenzione è rivolta alla direttrice della Pian d’Assino, dove permangono condizioni considerate di rischio elevato a causa di incidenti gravi e della mancanza di interventi strutturali risolutivi. La Regione segnala risposte ritenute insufficienti da parte di ANAS, anche in relazione al finanziamento di ulteriori stralci di lavori stimati in centinaia di milioni di euro.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda la E45, interessata da numerosi cantieri e da un incremento del traffico pesante. Secondo la Regione, l’aumento dei costi autostradali e dei carburanti avrebbe spinto una quota significativa di mezzi a deviare su questa arteria, determinando un sovraccarico non più sostenibile in termini di sicurezza, manutenzione e fluidità della circolazione.

In questo contesto, l’ente regionale ha proposto una misura temporanea: limitare il transito dei mezzi pesanti sulla E45 ai soli veicoli con origine o destinazione in Umbria, con l’obiettivo di ridurre la pressione sulla rete e migliorare le condizioni di sicurezza.

La posizione della Regione si traduce in una richiesta formale di intervento immediato da parte del Governo e degli enti gestori delle infrastrutture. L’obiettivo dichiarato è ottenere tempi certi, risorse adeguate e un coordinamento efficace dei cantieri, per evitare ulteriori disagi a cittadini, imprese e flussi turistici, già penalizzati dalle attuali condizioni della rete.

Redazione

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