Incendio a Scheggia e Pascelupo, bruciati 60 ettari di bosco nel Monte Cucco

Fiamme tra La Casella e Aiale nel tardo pomeriggio di lunedì 29: intervento di vigili del fuoco, forestali e Canadair per contenere il rogo

Nel tardo pomeriggio di lunedì 29, nel territorio comunale di Scheggia e Pascelupo, si è sviluppato un vasto incendio boschivo che ha interessato la zona tra le località La Casella e Aiale, sul Monte Cucco, provocando la distruzione di diversi ettari di vegetazione. Le fiamme sono divampate poco dopo le 17.30, espandendosi rapidamente lungo il versante collinare coperto da conifere e minacciando anche alcune abitazioni isolate presenti nell’area. L’episodio ha richiesto un intervento coordinato di più squadre operative impegnate per ore sul fronte del fuoco.

Il rogo si è propagato con particolare velocità a causa della vegetazione secca e della conformazione del terreno, che ha favorito l’avanzata delle fiamme verso le zone più alte del versante. In pochi minuti il fronte dell’incendio ha assunto dimensioni estese, rendendo complesso il contenimento iniziale e richiedendo il dispiegamento immediato dei soccorsi. La situazione ha generato preoccupazione anche per la vicinanza di alcune abitazioni sparse, potenzialmente esposte al rischio di essere raggiunte dal fuoco.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Gubbio e Gaifana, supportati dal personale dell’Afor e dai carabinieri forestali, che hanno operato congiuntamente per tentare di circoscrivere l’incendio. Le squadre hanno lavorato per diverse ore in condizioni difficili, cercando di contenere l’espansione delle fiamme e proteggere le aree abitate. L’obiettivo prioritario è stato quello di impedire che il rogo si avvicinasse ulteriormente alle abitazioni presenti nel territorio comunale.

Determinante, nella fase più critica dell’emergenza, si è rivelato l’intervento aereo con l’impiego di tre Canadair, attivati dopo un sopralluogo effettuato dal funzionario incaricato dei vigili del fuoco. I mezzi aerei hanno effettuato numerosi lanci d’acqua sulle zone maggiormente colpite, contribuendo in modo significativo al rallentamento della propagazione delle fiamme e facilitando le operazioni a terra. L’azione combinata tra squadre terrestri e supporto aereo ha permesso di contenere progressivamente il fronte dell’incendio.

Le operazioni di spegnimento sono proseguite per ore, con particolare attenzione alle aree boschive più fitte, dove il fuoco aveva attecchito con maggiore intensità. La priorità delle squadre impegnate è stata quella di mettere in sicurezza il perimetro e prevenire eventuali ripartenze, frequenti in contesti caratterizzati da vegetazione resinosa come quella presente nella zona colpita. L’incendio è stato domato nella serata del 30 Giugno. Stando alle prime stime, le fiamme hanno divorato oltre 60 ettari di bosco.

Al momento non si registrano conseguenze dirette per le abitazioni, anche se il rischio nelle fasi iniziali dell’incendio è stato considerato elevato. Le autorità competenti stanno ora lavorando per valutare l’estensione precisa dei danni ambientali e ricostruire l’evoluzione del rogo, al fine di individuare le possibili cause dell’innesco.

Redazione

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