L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Perugia nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai reati legati agli stupefacenti, e ha portato all’arresto di due giovani, uno dei quali già gravato da numerosi precedenti di polizia. I fatti si sono verificati nel territorio di Corciano (Perugia) durante un’attività di osservazione mirata.
Gli agenti hanno notato un uomo con atteggiamento sospetto e, dopo averlo avvicinato, hanno osservato il tentativo di disfarsi di un involucro termosaldato contenente sostanza risultata poi essere cocaina. Il successivo controllo ha confermato il sospetto iniziale, con il rinvenimento di ulteriori dosi nascoste tra gli indumenti del giovane.
Nel corso delle verifiche, il personale della Polizia di Stato ha sequestrato complessivamente oltre 6 grammi di cocaina e 260 euro in contanti, ritenuti verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Gli accertamenti tecnici sono stati svolti dal Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica, che ha confermato la natura della sostanza stupefacente.
L’attività investigativa è stata successivamente estesa all’abitazione del primo indagato, dove gli agenti hanno rinvenuto ulteriori 16 dosi di cocaina, per un peso di oltre 9 grammi, insieme a 500 euro in contanti e a un manoscritto contenente annotazioni riconducibili a una presunta contabilità dello spaccio.
Durante la perquisizione domiciliare è stato identificato anche il secondo giovane, classe 2003, trovato nella stessa abitazione. La perquisizione a suo carico ha portato al sequestro di due involucri contenenti oltre 25 grammi di cocaina, un telefono cellulare e 1.000 euro in contanti, elementi ritenuti compatibili con un’attività di cessione di stupefacenti.
I due soggetti sono stati accompagnati negli uffici della Questura di Perugia per le attività di rito e successivamente arrestati per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Perugia, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.
Nel corso dell’udienza, l’arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto per entrambi la misura cautelare del divieto di dimora in Umbria, oltre al sequestro del denaro rinvenuto durante le perquisizioni.
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