Truffe e furti a Perugia: processo a 39enne con 37 capi d’accusa

In aula dal 18 giugno il procedimento davanti al giudice Avenoso: contestati reati contro il patrimonio in diversi comuni dell’Umbria tra il 2022 e il 2023

Giudice

Si aprirà il 18 giugno davanti al giudice Alberto Avenoso il processo a carico di un uomo di 39 anni originario della Calabria, rinviato a giudizio dal gup di Perugia con accuse gravi e articolate che comprendono truffe, furti e reati contro il patrimonio.

Secondo la Procura della Repubblica di Perugia, l’imputato sarebbe responsabile di una lunga serie di episodi avvenuti tra il 2022 e il 2023 in diversi comuni umbri, tra cui Perugia, Bastia Umbra, Corciano, Magione e Deruta. In totale risultano contestati 37 episodi e 25 persone offese.

Accuse e modalità dei presunti reati

L’impianto accusatorio, coordinato dal sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini, descrive una serie di condotte ripetute nel tempo. L’uomo avrebbe agito sfruttando la fiducia, la distrazione o le fragilità delle vittime, mettendo in atto raggiri e sottrazioni di denaro e beni personali.

Le contestazioni includono truffe, furti aggravati e indebito utilizzo di carte di pagamento, con episodi verificatisi sia in luoghi pubblici che privati, tra cui abitazioni, attività commerciali e uffici.

Le truffe contestate tra il 2022 e il 2023

Tra i primi episodi riportati dagli inquirenti figurano alcune truffe risalenti al settembre 2022. In questi casi l’uomo avrebbe contattato diverse persone fingendosi parente o conoscente di soggetti in difficoltà, chiedendo denaro urgente per presunte spese mediche o emergenze.

In almeno un caso sarebbe riuscito a ottenere somme di denaro, mentre in un altro episodio avrebbe convinto un pensionato a consegnargli 50 euro mai restituiti, con la promessa di un rimborso successivo.

Furti in luoghi pubblici e attività commerciali

Il fascicolo dell’inchiesta comprende numerosi episodi di furto avvenuti in contesti diversi. Secondo l’accusa, il 39enne avrebbe sottratto portafogli, borse, denaro e documenti introducendosi in ambienti come studi medici, parrucchieri, palestre, scuole, luoghi di lavoro e persino una chiesa.

In diversi casi avrebbe poi utilizzato le carte di pagamento rubate per effettuare acquisti e prelievi, con importi variabili da poche decine fino a diverse centinaia di euro.

Episodi di minacce e aggressioni

Tra le contestazioni figurano anche episodi caratterizzati da violenza e minacce. In particolare, nel novembre 2022, l’uomo avrebbe colpito una donna con un ombrello, minacciandola di “fare un buco in testa” e sostenendo di essere armato.

In altre circostanze, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe sottratto portafogli direttamente dalle mani delle vittime o approfittato di momenti di distrazione all’interno di esercizi commerciali.

Il caso dell’albergo e la truffa all’anziana

Tra gli episodi più rilevanti figura anche quello avvenuto in una struttura ricettiva di Perugia. L’uomo avrebbe soggiornato senza pagare un conto di 220 euro, appropriandosi inoltre delle chiavi della stanza e dell’ingresso.

Particolarmente grave anche la contestazione relativa a una truffa ai danni di un’anziana donna, alla quale sarebbe stato fatto credere che il figlio fosse coinvolto in un incidente stradale. Con questo stratagemma si sarebbe fatto consegnare 4.000 euro, necessari – secondo la falsa ricostruzione – per evitare conseguenze giudiziarie.

Il processo e le parti coinvolte

Il procedimento entra ora nella fase dibattimentale. Nel fascicolo processuale sono stati raccolti verbali di arresto, atti di perquisizione e dichiarazioni delle persone offese, che costituiranno la base del dibattimento.

Tra le parti civili figura l’avvocato Saschia Soli, mentre la difesa dell’imputato è affidata all’avvocato Vincenzo Bochicchio. Il processo rappresenta un passaggio decisivo per la valutazione delle accuse mosse dalla Procura.

Redazione

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