La Sir Susa Scai Perugia è stata ricevuta lunedì mattina a Palazzo dei Priori, sede della giunta comunale, dalla sindaca Vittoria Ferdinandi e dall’assessore allo sport Pierluigi Vossi, per celebrare la conquista della seconda Champions League consecutiva della storia del club. La cerimonia istituzionale ha sancito il riconoscimento ufficiale della città nei confronti di una società che, nell’arco di una singola stagione, ha conquistato quattro trofei: il Mondiale per Club, la Supercoppa italiana, lo Scudetto e la Champions League vinta il 17 maggio all’Inalpi Arena di Torino.
Il presidente bianconero Gino Sirci, accompagnato dall’allenatore Angelo Lorenzetti e da una delegazione dello staff tecnico e dirigenziale, ha raggiunto il centro storico a bordo del MiniMetrò, da Pian di Massiano, in una mattinata che ha assunto un carattere fortemente simbolico per l’intera comunità perugina e umbra.
Il Grifo e la pergamena: i doni della città ai campioni d’Europa
Nel corso dell’incontro, l’amministrazione comunale ha consegnato alla squadra una coppa raffigurante il Grifo di Perugia e una pergamena celebrativa dedicata alla conquista della Champions League, definita nel testo ufficiale un «storico traguardo che onora la città e la sua comunità sportiva». Il simbolo del Grifo — emblema cittadino da secoli — è stato richiamato come sintesi dei valori incarnati dalla squadra: «la forza del leone e l’elevazione dell’aquila», ovvero coraggio, disciplina, visione e capacità di affrontare ogni sfida con fierezza.
Nel consegnare il trofeo, la sindaca Ferdinandi ha illustrato il significato profondo del dono: «Il Grifo tiene insieme due valori fondamentali: la forza del leone, che è disciplina e capacità di rialzarsi sempre, e l’elevazione dell’aquila, che è visione, eleganza e capacità di guardare sempre più in alto. Sono gli stessi valori che questa squadra rappresenta».
Una stagione straordinaria: da Tokyo a Torino
Il presidente Sirci ha ripercorso le tappe di una stagione entrata nella storia della pallavolo italiana e internazionale. Ancora prima dell’inizio del campionato, i Block Devils si erano esibiti in Giappone con due match all’Ariake Arena di Tokyo, davanti a 28.000 spettatori complessivi, vincendo entrambe le partite della World Challenge Series contro il Suntory Sunbirds di Osaka. A dicembre è arrivato il Mondiale per Club in Brasile, seguito dalla Supercoppa italiana il primo marzo. Il 6 maggio lo Scudetto è stato conquistato in casa, chiudendo la serie di finale play-off contro la Lube in tre sole gare. Infine, la Final Four di Torino ha consegnato alla Sir la sua seconda Champions League consecutiva.
«Perugia con questa coppa è diventata una delle grandi piazze europee e mondiali della pallavolo — ha dichiarato Sirci —. Siamo davvero felici di aver fatto questo per Perugia, perché sentiamo di voler dare qualcosa a questa città oltre che ricevere. Questa squadra ha dimostrato di essere forte dentro e fuori dal campo».
Le parole della sindaca: campioni nello sport e nei valori
La sindaca Vittoria Ferdinandi, presente in prima persona alla finale europea di Torino, ha condiviso l’emozione vissuta nella notte del trionfo: «Mi porto dentro la gioia di quell’abbraccio e la consapevolezza di aver visto una squadra capace di rendere grande il nome di Perugia nel mondo. Non basta essere campioni sul campo, bisogna esserlo anche nei valori che si rappresentano. Quella sera la Sir ha dimostrato di essere una grande squadra fatta di grandi uomini».
Ferdinandi ha poi tributato un riconoscimento esplicito alla guida tecnica e societaria: «Avete la fortuna di essere accompagnati da due uomini straordinari. Gino Sirci continua a sognare la Sir sempre più grande e, così facendo, sogna più grande anche Perugia. Angelo Lorenzetti rappresenta invece la solidità, la concentrazione, il coraggio e la consapevolezza di chi ha fatto tutto il possibile ancora prima di scendere in campo».
Il presidente Sirci ha a sua volta ringraziato la prima cittadina per la sua presenza alla finale, sottolineando come si sia trattato di un gesto inedito: «È la prima volta che un sindaco viene a vedere una trasferta così importante e festeggia insieme alla squadra. Questo dimostra grande umanità e vicinanza».
L’assessore Vossi e il ruolo di Perugia nel volley italiano
L’assessore allo sport Pierluigi Vossi ha espresso gratitudine alla società per «continuare ad esaltare una disciplina sportiva punto di riferimento di numerosi praticanti e tifosi della nostra città», sottolineando come «la pallavolo italiana abbia Perugia come riferimento». Un riconoscimento che va oltre il semplice dato sportivo e che colloca il club bianconero al centro del panorama nazionale e internazionale della disciplina.
La mattinata istituzionale si è conclusa con una seconda tappa a Palazzo Donini, sede della Regione dell’Umbria, dove la delegazione è stata ricevuta dalla presidente Stefania Proietti nel Salone d’Onore,«Noi siamo arrivati ad avere in questa squadra i più grandi atleti a livello mondiale. Questo è un momento molto importante per l’Umbria. Noi istituzioni in questo momento brilliamo di luce riflessa per l’atto che voi avete compiuto: per la piccola Perugia e la piccola Umbria arrivare sul tetto del mondo è qualcosa di incredibile e serve a innescare un percorso di fiducia delle nostre potenzialità, per tutti. L’attrattività dell’Umbria, che voi avete aumentato con queste vittorie, ne ha un giovamento non solo nello sport perché il messaggio è che l’Umbria è una regione che vince, che sa vincere, che tira fuori talenti, che ispira fiducia. Adesso l’impegno della Regione sarà per l’impiantistica sportiva perché le vittorie fanno sì che la programmazione non possa prescindere dall’offrire ai nostri giovani, ai colleghi del futuro, ai nostri campioni, degli impianti sportivi adeguati, belli e importanti».
La presidente Proietti ha consegnato al Presidente Gino Sirci uno speciale gagliardetto della Regione dell’Umbria, con lo sfondo intessuto di filo d’argento. Il patron bianconero ha consegnato sia alla sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi sia alla Presidente della Regione dell’Umbria, Stefania Proietti, il pallone originale della Champions League, autografato da tutti i ragazzi.
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