La Festa dei Ceri continua a rappresentare uno dei simboli più profondi dell’identità culturale e storica dell’Umbria. Ogni 15 maggio la città di Gubbio rinnova un rito che attraversa i secoli senza perdere autenticità, richiamando migliaia di persone attorno ai Ceri di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio, protagonisti assoluti di una tradizione che da oltre cinquant’anni è raffigurata anche nello stemma ufficiale della Regione Umbria.
Un legame che testimonia quanto la Festa dei Ceri sia considerata parte integrante dell’identità regionale, espressione di valori profondamente radicati come partecipazione, spirito comunitario e appartenenza al territorio.
La celebrazione affonda le proprie origini nel 1160, anno della morte del vescovo Ubaldo Baldassini, patrono della città. Da allora la manifestazione si è tramandata senza interruzioni, mantenendo intatto il proprio significato grazie alla partecipazione diretta degli eugubini, che vivono la festa come parte essenziale della propria identità collettiva.
La Festa dei Ceri non è infatti una semplice rievocazione storica pensata per i visitatori, ma una tradizione vissuta quotidianamente dalla comunità cittadina e trasmessa di generazione in generazione. Fin dall’infanzia gli eugubini crescono all’interno dei rituali, dei simboli e dei valori che caratterizzano la celebrazione.
Chiunque assista all’Alzata dei Ceri in piazza Grande o alla spettacolare corsa finale verso il Monte Ingino percepisce immediatamente il significato profondo della festa, dove spiritualità, sacrificio, memoria e partecipazione popolare si fondono in un’esperienza collettiva unica.
La giornata del 15 maggio rappresenta il momento culminante di un percorso che coinvolge l’intera città per mesi. Fin dalle prime ore dell’alba si susseguono riti e momenti simbolici che scandiscono il programma della festa: dal suono del Campanone all’investitura dei Capitani, dalla Mostra alla corsa conclusiva.
Ogni gesto e ogni cerimonia raccontano il rapporto profondo tra la comunità e il territorio, contribuendo a rendere la Festa dei Ceri un patrimonio culturale riconosciuto ben oltre i confini regionali.
La tradizione eugubina continua inoltre a rappresentare un forte richiamo identitario in un’epoca segnata da cambiamenti sociali e trasformazioni culturali. La festa viene vissuta come un momento capace di rafforzare il senso di appartenenza e di trasmettere valori condivisi alle nuove generazioni.
La celebrazione ricorda infatti l’importanza delle radici, della memoria storica e della dimensione comunitaria, elementi che trovano nella Festa dei Ceri una delle loro espressioni più autentiche.
Pur essendo profondamente legata alla città di Gubbio, la manifestazione è considerata patrimonio dell’intera Umbria. I tre Ceri rappresentano infatti uno dei simboli più riconoscibili della regione in Italia e nel mondo, contribuendo a raccontarne storia, cultura e tradizioni.
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