Le ondate di calore diventano una sfida strutturale per Perugia e richiedono interventi non solo emergenziali ma anche di pianificazione urbana. È questo il tema posto dai consiglieri comunali di Pensa Perugia Lorenzo Mazzanti e Cesare Carini, che intervengono sul Piano Calore 2026 del Distretto del Perugino chiedendo un rafforzamento delle politiche comunali dedicate al verde pubblico, agli spazi urbani e ai servizi. Secondo i due consiglieri, la città deve aumentare la propria capacità di adattamento attraverso più alberature, aree ombreggiate, fontanelle funzionanti, panchine nei parchi e luoghi pubblici climatizzati destinati soprattutto alle persone più fragili.
“Le ondate di calore sono ormai un fenomeno con cui le città devono confrontarsi in modo strutturale”, spiegano Mazzanti e Carini. Il problema, secondo i consiglieri, non riguarda soltanto la gestione delle giornate con temperature estreme, ma anche la capacità di progettare una città in grado di ridurre l’esposizione al caldo e tutelare la salute dei cittadini.
Il Piano Calore 2026 del Distretto del Perugino viene indicato come uno strumento importante per la prevenzione e la gestione degli effetti delle alte temperature. Per Pensa Perugia, però, accanto agli interventi sanitari e assistenziali è necessario rafforzare il ruolo diretto dell’amministrazione comunale attraverso politiche urbane mirate.
“La città deve aumentare la propria capacità di adattamento alle ondate di calore attraverso una maggiore presenza di alberature, aree ombreggiate e spazi pubblici nei quali sia possibile sostare durante i mesi estivi”, sottolineano i consiglieri.
Parchi e giardini vengono indicati come elementi fondamentali nella riduzione delle temperature urbane. Secondo Mazzanti e Carini, anche le aree verdi più piccole possono svolgere una funzione importante e dovrebbero essere progressivamente rese più accessibili e attrezzate per essere utilizzate anche nei periodi di caldo intenso.
Un altro tema evidenziato riguarda la disponibilità di acqua negli spazi pubblici. I consiglieri chiedono un aumento delle fontanelle nei parchi e una manutenzione più puntuale di quelle già presenti.
“Sul Percorso Verde, ad esempio, diverse fontanelle risultano non funzionanti e riteniamo prioritario intervenire per ripristinarle”, affermano.
Secondo Pensa Perugia, si tratta di interventi semplici ma fondamentali per migliorare la fruibilità degli spazi verdi durante l’estate. La presenza di acqua e di punti di ristoro viene considerata particolarmente importante per anziani, famiglie con bambini e persone maggiormente esposte agli effetti delle temperature elevate.
Accanto alle fontanelle, i consiglieri propongono una maggiore presenza di panchine collocate in zone ombreggiate all’interno dei parchi cittadini. L’obiettivo è consentire ai residenti di continuare a utilizzare gli spazi pubblici anche durante le giornate più calde.
La strategia contro il caldo, secondo Mazzanti e Carini, non può però limitarsi agli spazi all’aperto. Un ruolo importante dovrebbe essere svolto anche dalla rete degli spazi pubblici al chiuso dotati di climatizzazione adeguata.
Biblioteche, centri civici e altri luoghi pubblici vengono individuati come possibili punti di riferimento per la popolazione durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate o da bollino rosso.
“È importante verificare la capacità degli spazi esistenti, garantirne condizioni adeguate di climatizzazione e, dove possibile, ampliare gli orari di apertura durante le giornate caratterizzate da bollino rosso”, spiegano i consiglieri.
La proposta avanzata riguarda quindi la costruzione di una vera e propria rete cittadina di protezione dal caldo, composta sia da aree verdi e ombreggiate sia da strutture pubbliche climatizzate.
Per Pensa Perugia questa dovrebbe diventare una delle direttrici delle politiche di adattamento climatico della città. L’obiettivo non sarebbe soltanto intervenire durante le emergenze, ma programmare una risposta stabile alle condizioni climatiche che si presenteranno negli anni futuri.
“La qualità dello spazio pubblico è anche una questione di salute e di equità”, affermano Mazzanti e Carini. Secondo i consiglieri, avere vicino casa un parco alberato, una panchina all’ombra o una fontanella funzionante significa offrire maggiori possibilità di protezione dal caldo a tutti i cittadini, indipendentemente dall’età o dalle condizioni personali.
Nel loro intervento finale, i due esponenti di Pensa Perugia collegano il tema delle ondate di calore agli effetti del cambiamento climatico e alla necessità di un approccio integrato.
“Il cambiamento climatico richiede quindi una visione capace di unire prevenzione sanitaria, manutenzione urbana, verde pubblico e organizzazione dei servizi”, concludono.
Secondo Mazzanti e Carini, Perugia può utilizzare gli strumenti a disposizione dell’amministrazione comunale per ridurre gli effetti delle alte temperature e costruire una città più resiliente, vivibile e attenta alla salute dei cittadini.
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