La Festa di San Domenico: splendori tra Rinascimento e Barocco è entrata nel vivo a Castiglione del Lago. L’evento, organizzato dalla Confraternita di San Domenico insieme al gruppo storico “Gli Orti di Mecenate”, propone fino a domenica 9 agosto un ricco calendario di appuntamenti tra storia, cultura, spettacolo e tradizione.
Il centro storico torna al Seicento
L’apertura della manifestazione ha coinvolto il centro storico di Castiglione del Lago con la presenza di gruppi storici, sbandieratori, teatranti, tamburini e musici.
Hanno partecipato realtà provenienti da diverse città italiane, tra cui:
- Gruppo Sbandieratori di Torrita di Siena;
- Gruppo Sbandieratori di Assisi;
- Gruppo Sbandieratori di Bettolle;
- Compagnia Italiana di Teatro e Danza;
- associazione culturale “Paolo III Farnese” di Canino;
- “Gonfalone del Drago” di Firenze;
- “La Falange Romana” di Todi e Tuoro sul Trasimeno;
- compagnia teatrale “Le Maschere Umbre” di Avigliano Umbro.
Il programma degli appuntamenti
La festa prosegue con diverse iniziative dedicate alla storia e alla cultura del territorio.
Fino a domenica sono previste lezioni di danze del XVII secolo aperte ai turisti, con la selezione delle migliori coppie che parteciperanno alla Festa a Palazzo dedicata ai cavalieri dell’olio benedetto proveniente da Soriano Calabro.
Tra gli appuntamenti principali:
- 4 agosto alle 21.30: conferenza del dottor Alessandro Spartà nella chiesa di San Domenico su “La Madonna di Loreto al Trasimeno e l’antico cammino Lauretano”;
- 5 agosto alle 18.30: “Giostra di cavalli” nell’area della Rocca a cura dei Cavalieri del Trasimeno;
- 5 agosto alle 21.30: presentazione del restauro del Tabernacolo del XVI secolo nella chiesa di San Domenico;
- 6 agosto alle 18.30: conferenza del professor Federico Marangoni a Palazzo della Corgna dal titolo “Il lieto vestir detto alla moda”;
- 7 agosto alle 21.30: rievocazione storica della processione in onore di San Domenico;
- 8 agosto alle 17: Santa Messa nella chiesa di Santa Maria Maddalena con distribuzione del pane benedetto;
- 9 agosto: cena in piazza per sostenere i restauri.
Durante la manifestazione saranno inoltre organizzati laboratori di ceramica a cura dell’associazione “Arte e Sostegno”.
Un evento premiato dal Ministero della Cultura
La Festa di San Domenico si è classificata all’ottavo posto nazionale su 385 manifestazioni ammesse e valutate dal Ministero della Cultura.
Il riconoscimento premia il lavoro della Confraternita, basato sulla ricerca storica, sulla fedeltà delle ricostruzioni e sulla valorizzazione del patrimonio locale.
Nuovi restauri per la chiesa di San Domenico
Durante l’edizione 2026 sarà presentato il restauro di un tabernacolo ligneo del XVI secolo, proveniente dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie e trasferito nel 1638 nella chiesa di San Domenico.
La Confraternita ha inoltre annunciato nuovi progetti di raccolta fondi per interventi importanti:
- il rifacimento del pavimento della chiesa;
- il restauro dell’organo da palazzo del Cinquecento, dal valore stimato vicino agli 80 mila euro.
Una tradizione nata nel 2008
Dal 2008 la Confraternita di San Domenico, fondata nel 1638, organizza la manifestazione nel periodo dell’8 agosto, giorno dedicato a San Domenico di Guzmán.
La festa rievoca la storia della devozione legata alla guarigione di Eleonora de Mendoza, moglie del duca Fulvio Alessandro della Corgna, ottenuta secondo la tradizione attraverso l’olio della lampada votiva del santuario di Soriano Calabro.
La rievocazione coinvolge nobili della corte dei della Corgna, famiglie storiche del territorio e confratelli incappucciati che accompagnano l’immagine del santo.
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