Pd Perugia solidale con Nablus: “Da Israele disegno genocida contro palestinesi”

Il Consiglio comunale ribadisce la vicinanza alla città palestinese attraverso un percorso di dialogo istituzionale, culturale e universitario avviato tra le due comunità.

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Perugia, il consigliere del Partito Democratico Federico Maria Phellas, delegato ai gemellaggi, ha espresso solidarietà alla città di Nablus e alla popolazione palestinese per la nuova escalation di violenza che sta interessando la Cisgiordania. L’intervento si inserisce nel percorso avviato tra Perugia e Nablus per costruire un rapporto stabile attraverso il confronto con la Municipalità palestinese, il coinvolgimento delle comunità locali e la collaborazione con istituzioni e università. L’obiettivo è sviluppare un gemellaggio tra le due città basato su cooperazione, scambi culturali e relazioni di pace.

«Quanto sta accadendo dimostra ancora una volta il valore della diplomazia delle città. Quando i rapporti internazionali sono segnati dai conflitti, le città possono continuare a parlarsi, creare relazioni tra comunità e mantenere aperti spazi di cooperazione e di pace», ha dichiarato Federico Maria Phellas durante il suo intervento in aula.

Secondo il consigliere, il rapporto tra Perugia e Nablus rappresenta un esempio di come le amministrazioni locali possano mantenere attivi canali di dialogo anche in contesti caratterizzati da tensioni internazionali. Il percorso verso il gemellaggio non viene infatti considerato come un semplice atto formale, ma come uno strumento per favorire iniziative culturali, educative e universitarie capaci di creare un legame diretto tra cittadini e istituzioni.

Phellas ha inoltre espresso preoccupazione per la situazione in Cisgiordania, facendo riferimento alle incursioni militari, alle restrizioni imposte alla popolazione palestinese e alle violenze attribuite ai coloni. Secondo il consigliere, gli sviluppi degli ultimi mesi stanno rendendo più complessa la costruzione di una prospettiva di pace stabile e duratura.

«Perugia deve continuare a rafforzare il proprio legame con Nablus. La diplomazia delle città non sostituisce quella degli Stati, ma può costruire ponti dove altri alzano muri e dimostrare che, anche nei momenti più difficili, il dialogo tra i popoli non deve interrompersi», ha aggiunto Phellas.

A sostegno della posizione espressa in Consiglio comunale è intervenuta anche la federazione locale del Partito Democratico di Perugia, insieme ai Giovani Democratici, attraverso una nota dedicata alla situazione di Nablus e della popolazione palestinese.

Nel documento, il PD perugino sottolinea: «Quanto sta accadendo non può essere considerato una successione di episodi isolati, ma il perseguimento di un disegno complessivo volto al genocidio del popolo palestinese». La nota esprime inoltre una dura condanna nei confronti delle politiche del Governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu, accusato dal partito di portare avanti una linea caratterizzata da occupazione, espansione degli insediamenti e limitazione dei diritti della popolazione palestinese.

Secondo il comunicato diffuso dal partito, «è una deriva politica gravissima, che trova una delle sue manifestazioni più evidenti nella violenza dei coloni israeliani contro le comunità palestinesi». Il PD di Perugia evidenzia inoltre la necessità di evitare che aggressioni e intimidazioni contro i civili possano diventare una condizione permanente.

La nota richiama anche la situazione specifica di Nablus, facendo riferimento alla chiusura degli accessi alla città e alle operazioni militari con arresti effettuati dalle forze israeliane. Per il Partito Democratico locale, la vicinanza alla città palestinese non rappresenta una scelta recente, ma il risultato di un percorso politico e istituzionale iniziato nei mesi scorsi con la proposta di costruire un rapporto ufficiale tra le due realtà.

«Il Partito Democratico, insieme ai Giovani Democratici, ha promosso in Consiglio comunale la proposta di costruire un gemellaggio tra Perugia e Nablus, trasformando una scelta politica di solidarietà in un percorso concreto tra le due città», si legge nella nota.

Il progetto prosegue attraverso il dialogo con la Municipalità di Nablus e punta alla creazione di relazioni istituzionali, culturali, formative e universitarie. L’iniziativa mira a mantenere aperti spazi di collaborazione tra comunità differenti, anche in una fase segnata da forti contrapposizioni sul piano internazionale.

«Crediamo che proprio mentre prevalgono violenza e contrapposizione sia ancora più importante costruire dal basso ponti di cooperazione e di pace», conclude il documento del PD e dei Giovani Democratici, che confermano il sostegno al percorso verso il gemellaggio e chiedono il ritorno a una prospettiva fondata sul diritto internazionale e sulla tutela dei diritti dei popoli.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Altre notizie