Futuro nazionale avvia una campagna sulla sicurezza e sulla legittima difesa in Umbria con una serie di gazebo organizzati nelle piazze e negli spazi pubblici di diversi comuni della regione. L’iniziativa, annunciata dal coordinatore umbro del movimento Rossi, punta a sensibilizzare i cittadini sulla necessità di una revisione delle norme sulla difesa personale e sui risarcimenti legati ai casi in cui chi commette un reato rimane vittima durante l’azione criminale. Nei prossimi due fine settimana sono previsti undici gazebo a Perugia, Terni, Assisi, Città di Castello, Marsciano, Trevi, Collazzone, Stroncone, Attigliano e Sangemini, oltre ad attività di volantinaggio in altri comuni umbri.
La campagna nasce con l’obiettivo di portare al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza dei cittadini, con particolare riferimento alla tutela di chi subisce aggressioni o tentativi di rapina. Secondo Futuro nazionale, la normativa sulla legittima difesa dovrebbe essere modificata per garantire maggiori strumenti a chi si trova costretto a reagire per proteggere la propria persona, i propri familiari o la propria attività.
«Parliamo a voce alta di sicurezza e, soprattutto, dopo quanto accaduto al gioielliere Mario Roggero, di difesa personale», dichiara Rossi, intervenendo sul caso giudiziario che ha alimentato il confronto politico sul tema. «Il fatto che Roggero sia oggi in carcere è sconcertante: un cittadino, un lavoratore, un imprenditore dovrebbe solo subire l’assedio dei delinquenti? Futuro nazionale dice no».
Il coordinatore umbro del movimento sostiene la necessità di un intervento legislativo sull’articolo 52 del Codice penale, con l’obiettivo di superare il principio della proporzionalità tra aggressione e reazione in determinati contesti. Secondo Rossi, una modifica della normativa potrebbe rappresentare un deterrente nei confronti dei malintenzionati e rafforzare la posizione dei cittadini che si difendono durante un’aggressione.
Tra i temi affrontati nella campagna figura anche quello dei risarcimenti alle famiglie dei rapinatori deceduti durante un’azione criminale. Rossi ha criticato la possibilità che vengano richiesti risarcimenti economici a chi, secondo la posizione del movimento, si è trovato coinvolto in una situazione di difesa della propria sicurezza o della propria proprietà.
Il coordinatore di Futuro nazionale ha fatto riferimento alla vicenda di Mario Roggero, ricordando che la sentenza di primo grado, confermata in appello, avrebbe stabilito il pagamento di 480 mila euro complessivi, oltre alle spese legali sostenute dai familiari dei due rapinatori coinvolti nel caso. «Futuro nazionale dice basta ai risarcimenti per chi delinque contro la sicurezza personale e la proprietà privata», afferma Rossi.
Nel corso delle dichiarazioni il rappresentante umbro del movimento ha inoltre rivolto critiche al Governo Meloni, ritenendo insufficienti le iniziative adottate finora sul fronte della sicurezza e della legittima difesa. Secondo Rossi, gli emendamenti presentati al decreto sicurezza e firmati da Ziello, Sasso e Pozzolo, che prevedevano modifiche alla disciplina della legittima difesa e la revisione del sistema dei risarcimenti, non avrebbero ricevuto il necessario sostegno.
«Dopo l’affossamento dei nostri emendamenti a firma di Ziello, Sasso e Pozzolo, che prevedevano il superamento della proporzionalità sulla legittima difesa andando a modificare l’articolo 52 del Codice penale e la soppressione del diritto ai risarcimenti per i familiari dei delinquenti che costringono le persone oneste a difendersi, adesso noi di Futuro nazionale temiamo fortemente che il disegno di legge sulla sicurezza non sia approvato entro la fine di questa legislatura», ha dichiarato Rossi.
La campagna toccherà diverse città umbre con l’intento di raccogliere attenzione e consenso sul tema della riforma della sicurezza personale. Futuro nazionale ribadisce inoltre la richiesta di maggiori tutele per le forze dell’ordine, citando alcuni recenti episodi nazionali che hanno coinvolto agenti durante interventi operativi.
L’attività di informazione attraverso gazebo e volantinaggi proseguirà nei prossimi fine settimana, coinvolgendo ulteriori territori della regione e portando nelle piazze il confronto sulla sicurezza urbana, sulla difesa personale e sulla tutela della proprietà privata.
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