Ancora una giornata critica sul raccordo Perugia-Bettolle, dove migliaia di automobilisti hanno affrontato code chilometriche, rallentamenti e disagi causati dai cantieri e dagli incidenti. La situazione più complessa si è verificata nella mattinata di ieri all’altezza di Magione, dove il recupero di un mezzo pesante uscito di strada ha imposto la chiusura della carreggiata in direzione Bettolle, con conseguenze pesanti sulla circolazione. Il traffico è stato deviato sulla viabilità ordinaria, aggravando una rete già congestionata nonostante l’intervento del personale Anas.
Traffico bloccato e nuovi disagi sul raccordo
La viabilità lungo il principale collegamento tra Perugia e Bettolle continua quindi a essere segnata dall’emergenza. Gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con lunghe attese sotto il sole, soprattutto nei tratti interessati dai lavori e dalle limitazioni alla circolazione.
La nuova segnaletica installata sulla Centrale Umbra, nella zona di Ospedalicchio, non sembra essere sufficiente a risolvere il problema. I cartelli invitano gli automobilisti diretti verso Perugia a uscire a Pierantonio, con l’obiettivo di alleggerire il traffico sul raccordo, ma l’effetto sul flusso complessivo appare ancora limitato.
Cantieri invariati fino al 13 agosto
Il quadro operativo dei lavori resterà sostanzialmente invariato almeno fino al 13 agosto. In questa fase gli interventi sulle infrastrutture continueranno a incidere sulla circolazione, con particolare attenzione alle gallerie interessate dai lavori di manutenzione.
Dal 14 agosto è previsto un primo cambiamento organizzativo per il cantiere della galleria Madonna Alta. Le attività saranno concentrate esclusivamente nelle ore notturne, nella fascia compresa tra le 21 e le 6, consentendo una gestione diversa del traffico durante il giorno.
Durante le lavorazioni sarà chiusa la carreggiata in direzione Ponte San Giovanni. Gli automobilisti dovranno uscire obbligatoriamente allo svincolo di Madonna Alta, seguire la viabilità locale e rientrare successivamente a San Faustino.
Un’ulteriore modifica è prevista dal 30 agosto per il cantiere della galleria Pallotta, che sarà attivo soltanto nelle ore notturne con la stessa fascia oraria. In questo caso l’uscita obbligatoria sarà a Piscille, con rientro previsto a Prepo.
Comune, Regione e Anas valutano soluzioni per accelerare i lavori
Il cronoprogramma degli interventi, al momento, non dovrebbe subire variazioni sostanziali. Tuttavia, durante un incontro svolto la scorsa settimana tra Anas, Comune di Perugia, Regione Umbria e Prefettura, è emersa la necessità di individuare possibili soluzioni organizzative per ridurre i tempi della fase più complessa dei lavori.
L’obiettivo condiviso è valutare ogni intervento utile a rafforzare le attività nei cantieri e anticipare, dove possibile, la riapertura di almeno una delle carreggiate.
L’assessore comunale alla Mobilità Pierluigi Vossi ha sottolineato la necessità di trovare risposte concrete per limitare i disagi degli utenti. «I cittadini chiedono risposte e il nostro impegno è quello di sollecitare tutti gli interventi utili affinché chi percorre quotidianamente il raccordo subisca il minor numero possibile di disagi», ha dichiarato Vossi.
L’emergenza mobilità arriva in consiglio comunale
La situazione del raccordo è approdata anche in consiglio comunale a Perugia attraverso un’interrogazione urgente presentata dal gruppo Fare Perugia con Romizi – Forza Italia.
Il capogruppo Augusto Peltristo e il consigliere Edoardo Gentili hanno definito la situazione non più sostenibile, evidenziando le difficoltà affrontate ogni giorno da lavoratori, studenti, pendolari, imprese e famiglie.
Secondo i due consiglieri, i continui rallentamenti e le code stanno compromettendo gli accessi principali alla città e generando costi elevati in termini di tempo e organizzazione quotidiana.
La richiesta avanzata riguarda un piano straordinario di monitoraggio della circolazione, con possibili modifiche alla viabilità, maggiore presenza di segnaletica, individuazione di percorsi alternativi e un sistema di comunicazione costante rivolto ai cittadini.
Tra le proposte figura anche la creazione di un tavolo permanente tra Comune, Prefettura, Anas, Regione e forze dell’ordine per seguire quotidianamente l’evoluzione dei lavori e gli effetti sulla mobilità.
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