Todi si prepara ad accogliere la quarta edizione di “Liberare la Bellezza Festival”, la rassegna culturale che dal 24 luglio al 2 agosto porterà nel Giardino degli Amici dell’Orto incontri, spettacoli, proiezioni cinematografiche e momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra arte, uomo e spiritualità.
Ideato e curato dal regista Alberto Di Giglio, il festival è diventato negli anni uno degli appuntamenti più significativi dell’estate culturale tuderte e umbra, grazie alla capacità di unire linguaggi diversi: cinema, teatro, letteratura e musica.
La manifestazione nasce dall’idea che la bellezza non sia soltanto un elemento estetico, ma una forza capace di creare dialogo, suscitare domande e offrire nuove prospettive sulla realtà.
Il programma non si limita quindi alla proposta di eventi culturali, ma costruisce un percorso di confronto tra artisti, studiosi e pubblico, trasformando gli spazi del festival in un luogo di incontro e riflessione.
Todi al centro di un progetto culturale tra arte e spiritualità
La scelta di Todi come sede della manifestazione si lega profondamente alla storia e all’identità della città.
Il sindaco Antonino Ruggiano ha sottolineato il valore dell’iniziativa, definendo il festival non solo un calendario di appuntamenti, ma una vera dichiarazione culturale in sintonia con lo spirito della città.
Secondo l’amministrazione comunale, Liberare la Bellezza rappresenta un’occasione per rafforzare il ruolo di Todi come luogo di cultura e confronto.
Anche l’assessore alla Cultura Alessia Marta ha evidenziato il legame tra il festival e la vocazione del territorio.
Todi, con il suo patrimonio storico, artistico e spirituale, diventa così lo scenario ideale per un evento che mette in dialogo passato e presente.
Un programma ricco di ospiti e appuntamenti
L’edizione 2026 propone un calendario particolarmente articolato, con la presenza di protagonisti del cinema, del teatro e della letteratura italiana e internazionale.
L’apertura, prevista per venerdì 24 luglio, sarà affidata allo spettacolo “La sola radice del mondo. Maria di Nazareth da Dante a De André”, diretto e interpretato da Riccardo Leonelli insieme a Emanuele Cordeschi.
Lo spettacolo accompagnerà il pubblico in un percorso tra poesia, musica e spiritualità attraverso una rilettura contemporanea della figura di Maria.
San Francesco protagonista della giornata del 25 luglio
Uno dei momenti più importanti del festival sarà dedicato all’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
Durante la serata del 25 luglio sarà presentato il volume “Francesco al cinema” di Arnaldo Casali, insieme alle anticipazioni del film “La leggenda dei tre compagni”.
L’appuntamento vedrà inoltre la partecipazione del regista e artista polacco Lech Majewski, una delle personalità più rappresentative del cinema europeo contemporaneo.
Majewski presenterà un nuovo progetto dedicato a San Francesco e riceverà l’Angelo d’Oro, riconoscimento assegnato dal Terni Film Festival per la migliore fotografia.
Cinema italiano protagonista a Todi
Ampio spazio sarà dedicato anche al cinema contemporaneo italiano, con incontri e proiezioni che porteranno sul palco autori e interpreti di primo piano.
Tra gli appuntamenti previsti:
- “Nonostante” di Valerio Mastandrea, racconto sul confine tra vita e morte;
- “Più grande del cielo” di Valerio Jalongo, dedicato al rapporto tra uomo e intelligenza artificiale;
- “Tre regole infallibili” di Marco Gianfreda, riflessione sulla bellezza come esperienza educativa;
- “Eterno Visionario” di Michele Placido, omaggio cinematografico a Luigi Pirandello;
- “Brado” con Kim Rossi Stuart, storia sul rapporto tra uomo e natura.
Il cinema diventa così uno strumento per affrontare temi universali, dalla tecnologia alla fragilità umana, fino alla ricerca di senso.
Letteratura, teatro e musica completano il percorso
Tra gli ospiti più attesi torna anche Ascanio Celestini, protagonista di due incontri dedicati ai suoi libri “Pasolini. Una vita anzi due” e “Poveri Cristi”.
Il festival proporrà inoltre un approfondimento su Jacopone da Todi, curato da fra Alessio Mecella OFM, e una serata dal titolo “Le infinite vie della bellezza”, dedicata al rapporto tra filosofia, poesia, musica e immagini.
L’appuntamento coinvolgerà figure come Platone, Agostino, Dante, Jacopone, Keats, Dostoevskij e San Francesco, con interventi di diversi protagonisti del mondo culturale.
La musica sarà rappresentata dal gruppo Settantavoltesette, mentre la chiusura sarà affidata allo spettacolo “Giuseppe Ungaretti. Vita di un uomo”, con Massimo Popolizio, Mario Vitale e Davide Rondoni.
Un festival come laboratorio di speranza
Il filo conduttore della quarta edizione di Liberare la Bellezza Festival sarà la convinzione che arte e cultura possano ancora offrire strumenti per comprendere l’esperienza umana.
Cinema, teatro, letteratura e musica vengono proposti come spazi privilegiati dove ritrovare significato, memoria e capacità di guardare al futuro.
Una visione che si collega anche alle parole rivolte da Papa Leone XIV al mondo del cinema, con l’invito a considerare la settima arte come un “laboratorio di speranza”, capace di raccontare insieme la grandezza e la fragilità dell’uomo.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.