Umbria, sanità e PNRR: attivati 25 presìdi tra Case e Ospedali di Comunità

La regione raggiunge gli obiettivi PNRR sulla sanità territoriale: attivati 25 presìdi tra Case e Ospedali di Comunità per rafforzare l’assistenza diffusa

L’Umbria centra l’obiettivo del PNRR sulla sanità territoriale. Al 30 giugno 2026 risultano attivati 25 presìdi complessivi tra Case e Ospedali di Comunità, segnando il rispetto delle scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il sistema regionale si rafforza così con una rete diffusa di strutture pensate per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini.

La nuova rete della sanità territoriale

Le strutture attivate comprendono 23 presìdi PNRR e 2 ulteriori strutture extra piano, inseriti nel nuovo modello di assistenza territoriale definito dal DM 77/2022. Le Case di Comunità rappresentano il punto centrale del sistema, con l’obiettivo di integrare servizi sanitari e sociali e garantire una presa in carico più vicina ai bisogni dei cittadini.

Cosa sono le Case di Comunità

Le Case di Comunità sono presìdi socio-sanitari che offrono assistenza medica, infermieristica e specialistica, oltre al Punto Unico di Accesso (PUA). Al loro interno operano medici di medicina generale, infermieri, specialisti e assistenti sociali, con l’obiettivo di seguire i pazienti cronici e fragili in un percorso integrato e continuo.

La rete nelle due aziende sanitarie umbre

Per l’USL Umbria 1 sono attive le Case di Comunità di Umbertide, Perugia Ponte San Giovanni, Magione, Todi, Bastia Umbra, Città di Castello, Marsciano, Tavernelle e Città della Pieve, oltre agli Ospedali di Comunità di Perugia (ex Grocco) e Marsciano.

Per l’USL Umbria 2 risultano operative le Case di Comunità di Fabro, Nocera Umbra, Spoleto, Terni, Cascia, Norcia, Orvieto, Montefalco, Trevi e Amelia, insieme agli Ospedali di Comunità di Terni, Orvieto e Montefalco.

Le nuove attivazioni future

Nei prossimi mesi, grazie a risorse regionali aggiuntive rispetto al PNRR, saranno attivate altre strutture tra cui le Case di Comunità di Perugia Monteluce, Narni, Gubbio, Foligno e Gualdo Tadino, oltre all’Ospedale di Comunità di Umbertide.

Un nuovo modello di assistenza

Il nuovo sistema punta a garantire una sanità più vicina ai cittadini, con una forte integrazione tra ospedale e territorio. Le strutture offrono servizi come assistenza infermieristica, prelievi, CUP, visite specialistiche, telemedicina, assistenza domiciliare integrata e supporto psicologico e sociale.

Le Case di Comunità si distinguono tra Hub e Spoke: le prime rappresentano il centro della rete con servizi più completi e presenza medica continuativa, le seconde garantiscono assistenza di prossimità nei territori.

Gli Ospedali di Comunità

Gli Ospedali di Comunità svolgono invece una funzione intermedia tra domicilio e ospedale per acuti, accogliendo pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica e garantendo continuità assistenziale attraverso équipe multidisciplinari.

Le parole della Regione

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha sottolineato come il rispetto delle scadenze PNRR rappresenti un risultato decisivo per la riorganizzazione della sanità territoriale, con l’obiettivo di mettere al centro i bisogni dei cittadini e semplificare l’accesso ai servizi.

 

Redazione

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