Aree interne: Proietti all’Anbi: “Acqua è strategia per lo sviluppo”

La presidente della Regione Umbria a Roma: coesione, infrastrutture idriche e politiche territoriali per rilanciare lavoro e permanenza nei territori

Le aree interne rappresentano un nodo centrale per lo sviluppo del Paese e dell’Umbria, non solo dal punto di vista sociale ma anche economico e produttivo. È questo il messaggio ribadito dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, intervenuta a Roma, al Carpegna Palace Hotel, in occasione dell’Assemblea nazionale dell’Anbi, dedicata al tema “L’acqua è strategia: il modello italiano per la sicurezza, la crescita e la pace”.

La presidente è intervenuta nella sessione dedicata alle politiche e risorse della coesione, con particolare riferimento allo sviluppo delle aree interne, alla crescita economica e al lavoro nei territori più periferici. All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, tra cui esponenti del Ministero dell’Agricoltura, della struttura di missione ZES Unica e delle commissioni parlamentari competenti.

Nel suo intervento, Proietti ha sottolineato come le aree interne non possano essere considerate territori marginali, ma elementi fondamentali della coesione nazionale, in quanto custodi di risorse ambientali, produzioni agricole di qualità, patrimonio culturale e competenze locali. Secondo la presidente, si tratta di territori nei quali investire per costruire nuove opportunità di crescita, lavoro e permanenza delle comunità.

Il riferimento al contesto storico e culturale dell’Umbria si è intrecciato con il richiamo all’ottavo centenario della morte di San Francesco, occasione che, secondo la presidente, invita a riscoprire il valore dei borghi, delle comunità e della relazione tra uomo e ambiente. Un modello di sviluppo che si basa su sobrietà, cura del territorio e responsabilità collettiva.

Al centro dell’intervento anche il tema della politica di coesione europea, considerata uno strumento essenziale non solo per riequilibrare i territori, ma per rafforzare la competitività complessiva del Paese. La presidente ha evidenziato come la coesione debba tradursi in investimenti su infrastrutture, servizi, attività produttive e qualità della vita, riducendo i divari tra aree urbane e aree interne.

Un ruolo centrale è stato attribuito al Programma regionale FESR Umbria 2021-2027, che dispone di una dotazione complessiva di oltre 523 milioni di euro, con la maggior parte delle risorse già programmate. Le principali linee di intervento riguardano innovazione, competitività, transizione energetica e digitale, sostenibilità ambientale, mobilità e sviluppo territoriale.

Particolare attenzione è stata dedicata alle strategie per le aree interne umbre, che coinvolgono complessivamente 59 comuni su 92, pari a oltre la metà del territorio regionale. Le risorse destinate a questi interventi ammontano a circa 61 milioni di euro, tra fondi europei e nazionali, con il coinvolgimento di diverse aree strategiche già individuate e nuove zone inserite nella programmazione.

Un passaggio rilevante del discorso ha riguardato il ruolo dell’acqua come infrastruttura strategica di sviluppo, non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico e sociale. Secondo Proietti, la disponibilità e la corretta gestione delle risorse idriche sono elementi decisivi per garantire la permanenza delle comunità nei territori, sostenere l’agricoltura e favorire la crescita delle imprese locali.

La presidente ha indicato come priorità la modernizzazione delle infrastrutture idriche, la manutenzione del territorio, il miglioramento dei sistemi di accumulo e la prevenzione del rischio idrogeologico, evidenziando il legame diretto tra gestione dell’acqua e sviluppo occupazionale.

Infine, è stato richiamato il tema del diritto a restare e del diritto a tornare, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Secondo la presidente, per contrastare lo spopolamento delle aree interne è necessario garantire servizi essenziali, sanità territoriale, istruzione, mobilità, connettività digitale e opportunità di lavoro.

Nel corso dell’assemblea sono intervenuti anche esponenti del governo e delle istituzioni nazionali, che hanno illustrato le politiche in corso in materia di coesione territoriale e gestione delle risorse idriche.

Redazione

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