Maturità, a Perugia poca preoccupazione per il tema: “Peggiore l’orale”

7.817 studenti alle prese con il tema di italiano: attesa, tensione e speranze prima dell’inizio dell’esame di Stato tra Perugia e Terni. Tutte le tracce

Dopo una notte segnata da poco sonno e musica per cercare di spezzare la tensione, sono entrati nel vivo della prima prova di maturità i 7.817 studenti e studentesse delle scuole umbre, impegnati con il tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi. L’esame di Stato ha preso ufficialmente il via con l’ingresso nelle scuole nelle prime ore della mattinata, tra emozione, attesa e qualche inevitabile momento di ansia.

All’esterno del liceo scientifico “Alessi” di Perugia, già dalle 7.15 si sono radunati numerosi maturandi, alcuni arrivati ancora prima “perché c’era troppa ansia a casa”. In attesa della chiamata per l’ingresso, gli studenti si sono organizzati in piccoli gruppi, con zainetto, bottiglietta d’acqua e vocabolario sotto braccio, mentre il personale scolastico provvedeva allo smistamento delle classi nei vari accessi.

Nonostante la tensione, tra i ragazzi prevaleva un clima di relativa tranquillità. “Siamo abbastanza tranquilli, ci preoccupa più matematica”, hanno raccontato alcuni studenti dello scientifico perugino, indicando la seconda prova come la più temuta. Altri invece guardano già oltre, sottolineando come l’ostacolo maggiore possa essere l’orale: “la prova orale può metterti in crisi”, hanno spiegato alcuni maturandi.

Nel piazzale, prima dell’ingresso, non è mancato il consueto toto-tracce, con ipotesi e supposizioni su possibili argomenti della prova.

Poco prima dell’inizio ufficiale, i docenti hanno rivolto le ultime raccomandazioni agli studenti. “Ragazzi, mi raccomando: seri e concentrati, pochi giri di parole”, ha ricordato una docente prima dell’ingresso in classe, mentre gli ultimi gruppi si preparavano a varcare il cancello dell’istituto. Alle 8.30 tutti i maturandi erano ormai dentro e la prova aveva ufficialmente avuto inizio.

La prima prova prevede sei ore di tempo per svolgere una delle sette tracce proposte. Gli studenti non possono consegnare prima di tre ore dall’inizio, secondo le regole dell’esame di Stato. In Umbria, i candidati sono distribuiti tra 5.839 studenti in provincia di Perugia e 1.978 in provincia di Terni.

Le tracce di quest’anno hanno spaziato tra letteratura, attualità e riflessione storica. Tra le proposte figurano l’analisi del testo di Cesare Pavese, con la poesia “Passerò per Piazza di Spagna”, e un brano di Vitaliano Brancati tratto da “I piaceri”. Le tracce di attualità hanno invece proposto temi come il concetto di fatica, a partire da un testo di Mario Calabresi, e il tema dell’incanto, tratto da un articolo della giornalista Wenke Husmann.

Tra i testi argomentativi anche riferimenti all’Assemblea Costituente, con un brano del discorso di insediamento di Giuseppe Saragat, e riflessioni sulla comunicazione scientifica attraverso un testo di Piero Bianucci. Al centro anche il tema delle frontiere, con uno spunto tratto dall’opera del sociologo Frank Furedi.

Con l’inizio delle prove, la tensione delle ore precedenti ha lasciato spazio alla concentrazione. La maturità è ufficialmente iniziata per migliaia di studenti umbri, chiamati ora ad affrontare anche la seconda prova e il successivo colloquio orale.

Redazione

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