Mercoledì 17 giugno le farmacie speciali e comunali si fermano. Sono oltre 6.000 le lavoratrici e i lavoratori che aderiranno allo sciopero nazionale indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, con iniziative di mobilitazione in tutta Italia. In Umbria sono previsti due presidi alle ore 10: uno a Perugia, in piazza IV Novembre, e uno a Terni davanti alla sede del Comune.
Al centro della protesta c’è lo stallo nella trattativa con Assofarm per il rinnovo del Ccnl, scaduto il 31 dicembre 2024. Secondo le organizzazioni sindacali, mesi di confronto non hanno prodotto risultati adeguati né sul piano economico né su quello normativo, con proposte datoriali giudicate insufficienti rispetto alle trasformazioni in atto nel settore.
Un nodo centrale della vertenza riguarda la cosiddetta “farmacia dei servizi”: il progressivo ampliamento delle funzioni affidate al personale — spesso non strettamente riconducibili alla professionalità specifica — non sarebbe stato accompagnato da un adeguato riconoscimento economico. I sindacati chiedono il recupero del potere d’acquisto dei salari e una valorizzazione delle professionalità coinvolte.
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil la vertenza va oltre il semplice rinnovo contrattuale e riguarda direttamente la qualità del servizio pubblico reso ai cittadini, in particolare nei territori più fragili e nelle aree interne, dove le farmacie comunali rappresentano un presidio sanitario e sociale di prossimità.
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