Sei milioni di euro per ampliare i nidi e micronidi in Umbria

La Giunta regionale dell’Umbria approva un intervento da 6 milioni di euro per aumentare i posti nei nidi e micronidi comunali e sostenere le famiglie nella conciliazione tra lavoro e vita familiare

Per gli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028, la Regione Umbria, su proposta dell’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli, ha approvato i criteri per ampliare l’offerta di posti nei nidi e micronidi comunali, con un aumento complessivo di oltre 500 nuovi postidestinati a bambine e bambini fino a tre anni di età.

L’iniziativa, finanziata con 6 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo Plus (Fse+) 2021-2027, Asse Occupazione, sarà realizzata in collaborazione con i Comuni attraverso specifici accordi operativi per garantire la distribuzione capillare dei servizi educativi nel territorio regionale.

Obiettivi dell’intervento

Il progetto punta a rafforzare la rete dei servizi per la prima infanzia e a offrire un sostegno concreto alle famiglie, contribuendo a creare condizioni favorevoli alla conciliazione tra vita lavorativa e familiare. I nuovi posti disponibili permetteranno ai genitori di pianificare meglio le attività quotidiane, garantendo al contempo ai bambini opportunità educative di qualità fin dai primi anni di vita.

Criteri e modalità operative

La Regione ha approvato sia i criteri di attuazione della misura sia lo schema di accordo con i Comuni, che disciplinerà la collaborazione per la gestione dei posti aggiuntivi nei nidi e micronidi del territorio. Le risorse finanzieranno nuovi posti educativi nei prossimi due anni, rafforzando così la capacità complessiva dei servizi per l’infanzia in Umbria.

Dichiarazioni dell’assessore Barcaioli

L’assessore Fabio Barcaioli ha spiegato: “Se vogliamo contrastare il calo delle nascite dobbiamo creare condizioni che aiutino le famiglie nelle scelte di vita quotidiana. I servizi educativi per la prima infanzia sono strumenti essenziali, perché permettono ai genitori di conciliare meglio impegni lavorativi e familiari, garantendo alle bambine e ai bambini opportunità formative di qualità fin dai primi anni. Con questo investimento rafforziamo la rete dei nidi umbri e sosteniamo chi decide di costruire il proprio futuro nella nostra regione, favorendo una reale parità di opportunità”.

Redazione

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