Congresso Dsp a Perugia, Rizzo: “Inserire neutralità Italia in Costituzione”

La campagna per la neutralità costituzionale dell'Italia prende forma in Umbria con la raccolta firme per una proposta di legge popolare che mira a modificare l'articolo 11 della Costituzione

arco Rizzo, coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare, ha dato ufficialmente avvio alla campagna “Italia Neutrale” in Umbria durante il congresso regionale del partito svoltosi a Perugia. L’iniziativa, promossa attraverso la raccolta di firme, sostiene una proposta di legge di iniziativa popolare che prevede modifiche all’articolo 11 della Costituzione italiana, con l’obiettivo di sancire la neutralità permanente dell’Italia e introdurre garanzie di costituzionalità in materia di organizzazione internazionale.

Al centro dell’intervento di Rizzo, la critica alle politiche dell’Unione Europea in materia di spesa pubblica e difesa. Secondo il leader di DSP, le istituzioni comunitarie starebbero orientando le risorse verso un “pazzo progetto di riarmo a sostegno dell’industria bellica tedesca”, a scapito della manifattura italiana e dei cittadini più vulnerabili. Una posizione che si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sulla direzione delle politiche economiche e di sicurezza europee.

La lettera di Dombrovskis e i fondi per l’energia

Rizzo ha citato esplicitamente la lettera del commissario Valdis Dombrovskis all’Italia, relativa alla presunta concessione di flessibilità sul fronte energetico, per sostenere la propria tesi. A suo avviso, il documento chiarisce inequivocabilmente che le risorse aggiuntive eventualmente concesse non potranno essere destinate al sostegno di famiglie, imprese, artigiani e agricoltori alle prese con l’aumento dei prezzi dei carburanti e delle bollette energetiche. Rizzo attribuisce questi rincari alle “politiche guerrafondaie e sanzioniste dell’UE”.

Il coordinatore di DSP ha inoltre definito “stucchevole” il dibattito in corso tra governo e opposizione su questi temi, ritenendo che entrambi gli schieramenti non affrontino il nodo centrale della questione: il rapporto tra Italia e istituzioni europee in materia di spesa e sovranità economica.

Basi militari e sicurezza nazionale

Un ulteriore tema sviluppato nel corso dell’intervento riguarda la presenza di basi militari straniere sul territorio italiano. Rizzo ha fatto riferimento al “recente attacco all’aeroporto internazionale del Kuwait” come esempio concreto per sostenere che ospitare installazioni militari alleate non costituisca una garanzia di protezione, ma rappresenti al contrario un fattore di insicurezza. Il ragionamento si estende alle basi con armamenti atomici e strategici presenti in Italia, rispetto alle quali la campagna per la neutralità costituzionale viene presentata come risposta diretta.

La proposta di legge popolare

Il titolo completo della proposta di legge sostenuta da DSP è: “Modifiche all’art. 11 della Costituzione. Neutralità permanente dell’Italia e garanzie di costituzionalità in materia di organizzazione internazionale”. La raccolta firme avviata a Perugia rappresenta il primo passo operativo in Umbria per portare l’iniziativa alle soglie del procedimento legislativo di iniziativa popolare.

La campagna “Italia Neutrale” si propone quindi come strumento di partecipazione civica diretta su un tema — quello della collocazione geopolitica dell’Italia — che DSP considera centrale nell’attuale fase storica, segnata dal conflitto in Ucraina e dal riallineamento delle spese militari in Europa.

Redazione

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