Si chiude positivamente il percorso di condivisione tecnica del progetto definitivo per la riqualificazione della Valle del Fonno e dell’area Rocchetta a Gualdo Tadino. La Regione Umbria, con una comunicazione ufficiale inviata il 15 maggio, ha certificato la conclusione della fase di concertazione tra tutti i soggetti coinvolti nel tavolo tecnico dedicato all’intervento.
La decisione arriva dopo la riunione tecnica dello scorso 30 marzo e la successiva trasmissione della documentazione aggiornata relativa al “Fascicolo PD Oasi Rocchetta”, comprensiva dei fotoinserimenti dei futuri interventi previsti nell’area.
Nessuna richiesta di modifica al progetto
Secondo quanto comunicato dalla Regione, non sono pervenute richieste di modifica da parte dei componenti del tavolo tecnico.
Al confronto hanno partecipato il Comune di Gualdo Tadino, la Regione Umbria, Sgai srl, Geologi Associati, la Comunanza Agraria Appennino Gualdese e Rocchetta Spa.
La mancata presentazione di osservazioni ha quindi permesso la chiusura ufficiale e positiva della fase di condivisione del progetto definitivo.
Accesso all’acqua pubblica e nuovi servizi
Dall’analisi dei documenti trasmessi emergono i principali interventi previsti per il recupero dell’area della Valle del Fonno.
Tra i punti centrali figura la totale accessibilità all’acqua pubblica con la valorizzazione delle fonti presenti nell’area.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di nuove aree parcheggio sia vicino alle fontanelle della valle sia nei pressi del futuro punto ristoro destinato a cittadini e visitatori.
Nuovi collegamenti pedonali e ponti
Tra gli interventi programmati ci sono anche nuovi percorsi pedonali e collegamenti sicuri tra le diverse aree dell’oasi.
Saranno infatti realizzati nuovi ponti, compresa la struttura prevista in prossimità delle fontanelle a valle dell’Edificio A, per consentire l’accesso esclusivamente pedonale ai principali punti dell’area riqualificata.
L’obiettivo indicato nel progetto è garantire una fruizione sicura, sostenibile e accessibile del sito naturalistico.
Tecnologia a basso impatto ambientale
Il piano di riqualificazione include anche una soluzione tecnica definita a basso impatto ambientale per il collegamento tra le reti R5 ed R6.
L’intervento verrà eseguito attraverso la tecnologia T.O.C. (Trivellazione Orizzontale Controllata), sistema considerato meno invasivo rispetto alle ipotesi precedentemente valutate.
Su questo specifico aspetto, i progettisti si sono già detti disponibili a promuovere momenti pubblici di informazione per spiegare nel dettaglio il funzionamento dell’intervento alla cittadinanza.
Ora attesa per il cambio di destinazione d’uso
L’iter amministrativo proseguirà ora con la procedura relativa al cambio di destinazione d’uso dei terreni interessati dal progetto.
Il passaggio dovrà essere gestito dalla Comunanza Agraria Appennino Gualdese, proprietaria delle aree coinvolte dagli interventi previsti nel piano di riqualificazione.
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