È partito da Assisi il roadshow nazionale dedicato alle novità fiscali per il Terzo settore, promosso dall’Agenzia delle Entrate. L’iniziativa è stata inaugurata al Sacro Convento di San Francesco dal direttore dell’Agenzia, Vincenzo Carbone, che ha scelto la città serafica come punto di partenza del percorso di confronto con enti e operatori del sociale.
“Abbiamo scelto di iniziare da Assisi perché qui si concretizza l’idea della fraternità, dello stare insieme, della cura dei più fragili. Qui la persona viene messa al centro”, ha dichiarato Carbone nel corso dell’apertura dei lavori.
Secondo il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Assisi rappresenta un luogo simbolico particolarmente vicino ai valori del Terzo settore, grazie al messaggio francescano fondato sulla solidarietà e sull’inclusione sociale.
“Qui si concretizza quella fraternità universale che spinge verso una società più giusta, inclusiva e solidale”, ha aggiunto Carbone, sottolineando la necessità di costruire dialogo e collaborazione in un periodo storico segnato da tensioni e divisioni.
“In questo momento storico abbiamo bisogno di costruire ponti e abbattere muri”, ha affermato il direttore nel suo intervento.
Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema del crescente peso economico e sociale del volontariato e degli enti del Terzo settore in Italia. Carbone ha ricordato come il comparto coinvolga oggi oltre 145mila soggetti, tra associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e altre realtà impegnate nel sociale.
“Circa la metà sono associazioni di promozione sociale e un quarto organizzazioni di volontariato”, ha spiegato il direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Nel corso del confronto sono stati illustrati anche i dati relativi al cinque per mille, considerati un indicatore significativo della fiducia dei cittadini verso il mondo del Terzo settore.
Secondo quanto riferito da Carbone, oltre 18 milioni di contribuenti hanno espresso una scelta per il cinque per mille e di questi 11 milioni e 600mila hanno destinato il proprio contributo a enti del Terzo settore. Un dato in crescita rispetto all’anno precedente, con circa 300mila preferenze in più.
“Questi numeri dimostrano un incremento della fiducia nei confronti degli enti che operano nel sociale”, ha osservato il direttore.
Carbone ha però evidenziato anche la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla corretta gestione delle agevolazioni previste per il settore. Nel suo intervento ha ricordato come in alcuni casi siano emerse realtà che, secondo l’Agenzia, non perseguivano autentiche finalità solidaristiche.
“A volte qualcuno ha cercato soltanto di godere dei benefici previsti”, ha spiegato il direttore, richiamando l’importanza di garantire trasparenza e correttezza nei rapporti tra enti e amministrazione finanziaria.
Per questo l’Agenzia delle Entrate ha annunciato la disponibilità ad avviare tavoli tecnici di confronto con gli operatori del Terzo settore, con l’obiettivo di favorire collaborazione e chiarimenti sulle novità fiscali.
“Se lavoriamo insieme possiamo rendere un buon servizio al Paese, sia dal punto di vista economico sia da quello sociale”, ha concluso Carbone.
L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento del percorso nazionale promosso dall’Agenzia delle Entrate per approfondire il nuovo quadro normativo e fiscale dedicato agli enti del Terzo settore.
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