Si è aperto il 23 aprile il XIX Congresso di Arci Comitato Territoriale di Perugia, segnando un momento centrale per il rinnovamento delle cariche e per il confronto sulle prospettive future. La prima giornata è stata dedicata a un’analisi approfondita delle attività e al ruolo dell’associazione nel contesto sociale attuale, con una partecipazione ampia e articolata.
Ad aprire i lavori è stata la relazione del presidente Franco Calzini, cui hanno fatto seguito numerosi interventi da parte dei responsabili delle principali aree operative. Un racconto collettivo che ha evidenziato l’ampiezza delle attività di Arci, sviluppate attraverso onlus, imprese sociali, la Fondazione Innovarci e le realtà collegate.
Le attività tra sociale, cultura e territorio
Nel corso del congresso è emersa la varietà delle iniziative promosse dall’associazione, che spaziano dall’accoglienza dei migranti alle attività educative per l’infanzia, fino a progetti di agricoltura sociale ed editoria. Al centro resta la rete dei circoli, da sempre elemento distintivo di Arci e strumento di presenza capillare sul territorio.
A chiudere la fase di confronto è stato l’intervento di Filippo Miraglia, vicepresidente nazionale, che ha ribadito il valore politico e sociale dell’impegno associativo, sottolineando il ruolo di Arci nelle dinamiche contemporanee legate a inclusione e diritti.
Rinnovo delle cariche e nuova governance
Le votazioni si sono svolte regolarmente e hanno portato alla riconferma all’unanimità di Franco Calzini come presidente. Insieme a lui, sono state nominate Barbara Pilati come vicepresidente e Claudia Mastroforti, Silvia Rondoni e Anna Caffio come componenti della segreteria.
Il nuovo direttivo ha visto una rappresentanza significativa della rete circolistica, oltre al coinvolgimento diretto dei responsabili delle diverse attività. Una scelta che rafforza il legame tra governance e progettualità diffuse, favorendo una gestione più integrata e partecipata.
Commissioni permanenti e obiettivi futuri
Tra le novità emerse dal congresso, l’istituzione di tre commissioni di lavoro permanenti dedicate a temi strategici: sviluppo dell’associazione, cultura e giovani, pace e forum del Terzo settore. Questi gruppi saranno composti da membri provenienti sia dalla rete dei circoli sia dalle aree operative, con l’obiettivo di rendere più condivisa l’elaborazione programmatica.
L’iniziativa punta a consolidare il modello partecipativo, valorizzando competenze e contributi diversi all’interno dell’organizzazione.
Partecipazione e valori al centro del mandato
Nel suo intervento, Calzini ha espresso soddisfazione per la fiducia ricevuta, evidenziando il valore della partecipazione registrata durante il congresso. La presenza attiva della rete circolistica è stata indicata come elemento fondamentale per la vitalità dell’associazione.
Il presidente ha inoltre sottolineato l’importanza della continuità, auspicando un percorso di crescita nei prossimi anni guidato dai principi fondanti di Arci: inclusione, democrazia e giustizia sociale.
Approfondimento su diritti e Costituzione
Il congresso è proseguito il 24 aprile con un momento di riflessione intitolato “Costituzione e pratiche di resistenza nei luoghi che accolgono”. L’iniziativa ha collegato il tema del diritto di asilo ai valori della Costituzione italiana e alle radici nella Resistenza antifascista.
Un approfondimento che ha ribadito il legame tra memoria storica, diritti e accoglienza, elementi centrali nell’azione dell’associazione e nella sua visione futura.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.