Perugia ricorda i martiri del 28 marzo 1944

Cerimonia a Ponte della Pietra-San Sisto con istituzioni, Anpi e familiari delle vittime dell’eccidio nazifascista

A Perugia, presso il sacrario di Ponte della Pietra-San Sisto, si è svolta il 28 marzo la cerimonia in memoria degli otto giovani uccisi nel 1944 dalle forze nazifasciste, organizzata dalla sezione Anpi “Martiri 28 marzo 1944” insieme alla Cgil provinciale di Perugia. All’iniziativa hanno preso parte rappresentanti istituzionali, tra cui la presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa e il vicesindaco di Sigillo Giampiero Bocci, parente di una delle vittime, oltre ai familiari dei caduti.

La commemorazione si è tenuta nel luogo simbolo dell’eccidio, dove oggi sorge un piccolo sacrario che ricorda i fatti avvenuti il 28 marzo 1944, durante l’occupazione nazifascista. In quella data persero la vita Pietro Felice, Bruno Carletti, Mario Carletti, Corrado Bellucci, Amato Bocci, Enio Bianchini, Luigi Viola e un altro giovane rimasto ignoto. Tutti avevano un’età compresa tra i 19 e i 23 anni e furono uccisi perché renitenti alla leva imposta dalla Repubblica sociale italiana.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di memoria condivisa, che ha coinvolto istituzioni, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo di quanto accaduto e trasmettere alle nuove generazioni il valore storico e civile di quei fatti. Nel corso della cerimonia sono stati ricordati i nomi dei giovani caduti, sottolineando il contesto in cui maturò la loro scelta e le conseguenze tragiche che ne derivarono.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei giovani nel presente. Durante l’evento, la presidente provinciale dell’Anpi Perugia Mari Franceschini ha evidenziato l’importanza della partecipazione delle nuove generazioni alla vita democratica, richiamando anche il recente appuntamento referendario. “al peso che hanno avuto nella vittoria del No al referendum costituzionale del 21 e 22 marzo, sebbene ci sia ancora molto da fare”.

Il collegamento tra memoria storica e attualità è stato uno degli elementi centrali della commemorazione, che ha voluto sottolineare come i valori di libertà e partecipazione restino temi fondamentali anche nel contesto contemporaneo. La presenza dei familiari delle vittime ha contribuito a rafforzare il significato dell’iniziativa, rendendo ancora più tangibile il legame tra passato e presente.

La cerimonia si è conclusa con un momento musicale affidato al coro Anpi “Nella notte ci guidano le stelle”, che ha accompagnato la commemorazione con un’esibizione simbolica, contribuendo a creare un clima di raccoglimento e partecipazione.

L’evento si inserisce nel calendario delle iniziative dedicate alla memoria della Resistenza e rappresenta un appuntamento significativo per la comunità locale, chiamata ogni anno a ricordare una delle pagine più drammatiche della storia del territorio.

Redazione

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