È stato arrestato il 15 febbraio a Calais, dalla polizia francese, un sessantasettenne di origine albanese residente nel Regno Unito, ricercato dall’aprile 2017 in esecuzione di un mandato di arresto emesso dalla Procura Generale di Perugia. L’uomo, latitante da quasi nove anni, era coinvolto in un articolato traffico internazionale di sostanze stupefacenti e dovrà ora scontare una pena residua di due anni e mezzo di reclusione. Attualmente si trova in Francia in attesa della procedura di estradizione verso l’Italia.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il 67enne avrebbe avuto un ruolo centrale nell’organizzazione del trasporto di circa 12 chilogrammi di cocaina, movimentati dal Belgio verso l’Italia. La droga viaggiava a bordo di autovetture condotte da tre connazionali, incaricati di attraversare i confini europei seguendo indicazioni logistiche precise.
L’attività investigativa ha ricostruito un sistema strutturato e coordinato nei dettagli. L’intero percorso, dal luogo di approvvigionamento in Belgio fino ai punti di distribuzione sul territorio italiano, sarebbe stato gestito direttamente dal ricercato, che impartiva istruzioni operative ai corrieri e monitorava costantemente gli spostamenti della sostanza stupefacente.
Una volta giunta in Italia, la cocaina veniva destinata allo smistamento in diverse città, tra cui Perugia, Roma, Ancona, Teramo, Alba Adriatica, Chieti, Ponte Chiasso, Brescia e Parma. Le indagini hanno evidenziato l’esistenza di una rete distributiva già attiva e strutturata, in grado di garantire la diffusione della droga in più piazze del Centro e Nord Italia.
Determinante per l’individuazione del latitante è stata l’attività della Procura Generale di Perugia, attraverso il proprio Ufficio S.D.I., in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Il monitoraggio nel tempo ha consentito di ricostruire gli spostamenti dell’uomo, inizialmente localizzato nel Regno Unito grazie ad alcuni contatti telefonici con la moglie.
Successivamente, il ricercato si era trasferito in Francia. L’arresto è avvenuto nei pressi del porto di Calais, a circa 40 chilometri dalla costa britannica, un’area considerata strategica per i collegamenti con il Regno Unito. Il fermo è stato eseguito dalle autorità francesi nell’ambito della cooperazione internazionale tra forze di polizia.
Il sessantasettenne era già stato condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione. Dopo aver scontato parte della pena, dovrà ora espiare il residuo di due anni e mezzo. Le procedure di estradizione sono attualmente in corso e, una volta completate, l’uomo verrà trasferito in Italia per l’esecuzione definitiva della condanna.
L’operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra le autorità giudiziarie e le forze di polizia europee nel contrasto ai traffici internazionali di droga e nella cattura di soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi emessi dalla magistratura italiana.
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