Inaugurato il nuovo edificio del Polo Tecnico Franchetti-Salviani a Città di Castello, più moderno e sostenibile

Inaugurato il nuovo edificio del Polo Tecnico Franchetti-Salviani a Città di Castello: una scuola moderna, sicura e sostenibile che arricchisce l’offerta formativa del territorio.

Nei giorni scorsi a  Città di Castello è stato inaugurato il nuovo edificio del Polo Tecnico Franchetti-Salviani, situato in Via Rigucci. La cerimonia, alla presenza di numerose autorità locali, ha celebrato l’ultimazione di una struttura che rappresenta un ulteriore passo verso l’innovazione e la sicurezza nell’ambito dell’edilizia scolastica umbra. Il progetto, fortemente voluto dalla Provincia di Perugia, è stato finanziato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria e ha visto la realizzazione in seguito al sisma del 2016. Il costo totale dell’opera è di 4.947.211,84 euro.

Un nuovo spazio per la formazione

Il nuovo edificio ospita attualmente gli indirizzi di elettronica e grafica e comunicazione e si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione dell’edilizia scolastica della città. Il progetto è stato realizzato secondo criteri di sostenibilità ambientale e antisismici, con l’intento di creare un ambiente di apprendimento flessibile, sicuro e innovativo per i futuri studenti.

La struttura comprende dieci aule, cinque laboratori, un archivio, e spazi destinati sia al personale docente che ATA. Il design della scuola si distingue per l’attenzione alla accessibilità, garantendo percorsi privi di barriere architettoniche sia all’interno che nei collegamenti con gli edifici esistenti.

Le parole delle autorità locali

La dirigente scolastica, Valeria Vaccari, ha aperto la cerimonia sottolineando l’importanza dell’inaugurazione: “Un ambiente bello, accogliente e luminoso per il benessere degli studenti”, ha affermato, elogiando il lavoro svolto dall’impresa costruttrice.

Il prefetto Francesco Zito ha aggiunto: “Una comunità è attrattiva se offre servizi. Con questa scuola si offre ai ragazzi la possibilità di formarsi rimanendo sul territorio”.

Il sindaco Luca Secondi ha parlato di un “salto di qualità” per l’offerta formativa della città, sottolineando il valore dell’infrastruttura nell’attrarre studenti dalle zone limitrofe, grazie anche alla sinergia tra le istituzioni.

Francesca Pasquino, consigliera provinciale delegata, ha definito la scuola come “un simbolo dell’impegno costante dell’Amministrazione provinciale verso istruzione, sicurezza e benessere dei nostri ragazzi”, ribadendo come un ambiente moderno e sicuro non debba essere considerato un privilegio, ma un diritto.

Innovazione e sostenibilità nella progettazione

L’edificio è stato progettato con un occhio attento alla sostenibilità energetica, con impianti che privilegiano il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili. La struttura è dotata di illuminazione a LED e pannelli radianti a pavimento per il riscaldamento. Per quanto riguarda la ventilazione, sono stati installati due sistemi per il ricambio forzato dell’aria nelle aule e nei laboratori.

Dal punto di vista strutturale, l’edificio è stato realizzato utilizzando il sistema X-lam, un materiale innovativo che garantisce robustezza e resistenza antisismica, con pareti portanti in legno massiccio sovrapposto.

Un progetto di grande valore per il territorio

L’inaugurazione del nuovo Polo Tecnico rappresenta non solo un investimento nell’istruzione, ma anche una risorsa fondamentale per il futuro economico e culturale di Città di Castello e del territorio circostante. Grazie alla collaborazione tra le istituzioni e alla visione condivisa degli enti locali, la città si conferma un punto di riferimento per la formazione tecnica e professionale in Umbria.

All’evento erano presenti anche il vice sindaco Giuseppe Bernicchi, l’assessore alle politiche scolastiche Letizia Guerri, e i consiglieri comunali Andrea Lignani Marchesani, Filippo Schiattelli, e Valerio Mancini.

Redazione

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