La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha partecipato alla European Week of Regions and Cities (Settimana delle Regioni e delle Città), intervenendo al panel “We Say We Stay!” dedicato a rendere più attrattive e vivibili le aree rurali e i piccoli centri. In sala anche l’assessora Simona Meloni, con deleghe a aree interne, agricoltura, parchi e promozione turistica, che la presidente ha definito “leve decisive per sostenere i borghi e creare opportunità per i giovani”.
La programmazione 2021-2027: un impegno concreto contro lo spopolamento
Nel suo intervento, la presidente Proietti ha sottolineato che contrastare lo spopolamento delle aree interne è una delle sfide più urgenti per l’Umbria. Tuttavia, ha affermato che non esiste una ricetta unica, ma sono necessarie politiche sartoriali, cucite su misura per ogni territorio. Ha illustrato la programmazione 2021-2027 per le cinque aree interne umbre, che coinvolgono circa sessanta comuni su novantadue. Per queste aree è stata stanziata una dotazione di 61 milioni di euro, destinati a servizi essenziali e allo sviluppo locale.
Il progetto “Insieme” e il welfare culturale
Un esempio concreto di intervento è stato il progetto di welfare culturale e servizi educativi diffusi avviato nel Sud-Est Orvietano durante il periodo 2014-2020, che oggi mostra già i suoi frutti. Proietti ha spiegato che questo intervento ha visto il coinvolgimento di oltre 841 attività a beneficio di bambini e famiglie, con un impatto superiore al 20% della popolazione residente. Bibliobus e Ludobus sono stati usati per portare laboratori educativi nelle scuole e nei quartieri, creando legami tra generazioni e contribuendo a rinforzare il senso di comunità.
Sulla scia di questa esperienza, la Regione ha avviato il progetto “Insieme”, con un investimento complessivo di 5,34 milioni di euro, che mira a rafforzare i servizi di prossimità e la qualità della vita nei piccoli centri umbri.
Digitalizzazione e sanità di prossimità
Un altro aspetto fondamentale del piano regionale riguarda la digitalizzazione. Proietti ha evidenziato come infrastrutture di rete possano portare nuova competitività nei borghi e creare opportunità per i giovani lavoratori da remoto. L’Umbria, ha detto la presidente, può puntare su un “Erasmus” europeo dei nomadi digitali nei piccoli centri, a condizione che siano garantite connessioni affidabili.
Sul fronte della sanità, Proietti ha parlato delle difficoltà oggettive delle regioni con territori interni, come l’Umbria, che si vedono penalizzate dal fondo sanitario nazionale. La presidente ha sottolineato la necessità di rivedere i criteri di ripartizione che attualmente penalizzano chi perde residenti. In attesa di cambiamenti, la telemedicina può rappresentare un’opportunità importante per garantire servizi sanitari di qualità anche nelle aree più remote.
Educazione e transizione energetica
Nel suo intervento, la presidente ha anche messo in luce l’importanza dell’istruzione, in particolare per i più piccoli, sottolineando l’obiettivo di riempire gli asili nido costruiti con il Pnrr con servizi educativi di qualità. In particolare, l’insegnamento delle lingue fin dai primi anni è visto come fondamentale per preparare i cittadini europei del futuro.
Sul tema della transizione energetica, Proietti ha ricordato le comunità energetiche rinnovabili, che possono ridurre i costi dell’energia per i residenti e al contempo rafforzare la sostenibilità delle aree interne. Con la nuova legge regionale sulle aree idonee per le energie rinnovabili, l’Umbria vuole diventare un “cuore digitale d’Italia”, oltre che il cuore verde del Paese.
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