Un sabato sera di tensione si è consumato a Foligno in piazza del Grano, una delle zone più frequentate del centro storico, quando poco prima della mezzanotte un cittadino macedone, in compagnia della compagna, ha dato origine a una serie di disordini culminati in una violenta aggressione. Entrambi erano in evidente stato di alterazione, presumibilmente dovuta all’abuso di alcol, e già noti alle forze dell’ordine per precedenti episodi. Ne dà conto Il Messaggero.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, l’uomo avrebbe iniziato a infastidire i presenti, lanciando bicchieri contro una vetrina e un muro, generando il malcontento di numerosi avventori che affollavano l’area. L’escalation del comportamento molesto avrebbe innescato la reazione di un gruppo non identificato di giovani, che si sarebbero avventati sull’uomo colpendolo violentemente fino a fratturargli il setto nasale.
Anche la compagna dell’uomo è rimasta coinvolta nell’aggressione, riferendo agli agenti di essere stata colpita agli occhi con uno spray al peperoncino, mentre cercava di intervenire nel tentativo di placare la situazione.
Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Squadra Volante del Commissariato, coordinati dal vicequestore Adriano Felici, e un’ambulanza del 118. I sanitari hanno prestato le prime cure sul posto e successivamente trasportato l’uomo in ospedale, dove è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni. La donna, anch’essa medicata, ha riportato lesioni minori con una prognosi di tre giorni.
Le indagini sono in corso e il caso resta aperto. L’uomo coinvolto, al momento, non è stato in grado di fornire informazioni utili alla ricostruzione dettagliata dei fatti, rendendo necessario l’uso dei filmati delle telecamere di sorveglianza presenti in piazza del Grano. Gli investigatori stanno analizzando le immagini per determinare se l’aggressione sia stata una reazione alle molestie o se vi siano altri elementi all’origine della rissa.
La polizia sta anche ascoltando i numerosi testimoni presenti sulla scena, nella speranza che le loro testimonianze possano chiarire i dettagli mancanti. L’obiettivo è identificare tutti i soggetti coinvolti e determinare con precisione le responsabilità individuali.
Al momento, le indagini si concentrano sul reato di lesioni personali, ma non si esclude l’ipotesi di una fattispecie più complessa e articolata, che potrebbe coinvolgere più persone e condurre a ulteriori capi d’imputazione.
La Procura di Spoleto è stata informata dell’accaduto e coordina l’attività investigativa in corso.
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