Due atti paralleli saranno presentati in Assemblea legislativa dell’Umbria e in Consiglio comunale a Perugia per sollecitare il completamento della Casa di comunità di Monteluce, finanziata con fondi Pnrr.
La presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi, ha annunciato la mozione che approderà giovedì in Aula, mentre al Comune il consigliere Federico Maria Phellas, insieme ai capigruppo di maggioranza, ha depositato un analogo atto a Palazzo dei Priori.
Un’opera attesa da anni
Bistocchi ha sottolineato come la scelta della mozione, e non dell’interrogazione, sia volta a coinvolgere direttamente Consiglio e Giunta regionale, impegnandoli formalmente nel sostegno all’opera: “È necessario che la Regione si attivi per garantire il completamento dei lavori e dotare la città di un presidio sanitario moderno e funzionale”.
La presidente ha ricordato le tappe di un percorso iniziato con l’accordo di programma del 2006 tra Regione, Provincia, Comune di Perugia, Università e Azienda ospedaliera per la riqualificazione dell’ex Policlinico Monteluce. Nel 2014 fu previsto il trasferimento del Centro di salute di via XIV Settembre nel padiglione E, mentre a febbraio 2025 sono stati affidati i lavori per la nuova Casa di comunità, finanziati con circa 6 milioni di euro del Pnrr.
I cantieri, avviati il 1° aprile con una durata stimata di un anno, risultano però fermi alle opere di pre-cantierizzazione. La Usl Umbria 1 ha già inviato più solleciti alla ditta appaltatrice per scongiurare ulteriori ritardi.
L’appello del Comune
Per Phellas, la questione riguarda anche il livello cittadino: “È interesse del Comune vigilare su un progetto che rappresenta un’occasione di rilancio per Monteluce, quartiere che ha bisogno di attenzione. Non possiamo rischiare di perdere i fondi Pnrr, per questo l’ordine del giorno ha i caratteri dell’urgenza”.
Un impegno bipartisan
Bistocchi ha voluto rimarcare che l’iniziativa non nasce oggi: “Amministrazioni di diversi colori politici hanno provato a dare risposte, perché i territori non sono di destra o di sinistra, ma di chi li vive”. L’obiettivo è ora quello di imprimere una svolta e accelerare i tempi, affinché la struttura possa essere completata nei termini previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
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