150 anni del Grifo del Palazzo della Provincia di Perugia: “La storia del territorio”

Il Grifo del Palazzo della Provincia di Perugia compie 150 anni: un simbolo di storia e modernità, celebrato con un evento che ripercorre la sua storia e il suo restauro.

Il 3 luglio, sono stati celebrati i 150 anni del Grifo del Palazzo della Provincia di Perugia, un evento che ha ripercorso la storia di questo importante simbolo della città. Il grifo, issato nel 1975 sulla cima del palazzo, rappresenta un elemento distintivo e ricco di significato per la città di Perugia e per l’intera regione umbra.

L’incontro celebrativo ha visto la partecipazione di figure istituzionali locali, tra cui Massimiliano Presciutti, Presidente della Provincia di Perugia, Riccardo Vescovi, Vicepresidente della Provincia, Elena Ranfa, Presidente del Consiglio Comunale di Perugia, e Luana Cenciaioli, Curatrice del progetto “Il Grifo a Perugia tra mito, Storia e modernità”. Durante l’evento è stato anche esposto un documento inedito di Vittorio Emanuele III di Savoia, che ha aggiunto un ulteriore valore storico alla celebrazione.

Andrea Moretti, Dirigente del Servizio Gestione e Manutenzione Edilizia e Beni Patrimoniali della Provincia di Perugia, ha presentato una ricerca dettagliata che racconta la storia del grifo, basandosi su studi approfonditi. “Questa è una storia che inizia nel 1872 con una delibera del Consiglio Comunale di Perugia”, ha spiegato Moretti. La delibera stabiliva le decorazioni per il nuovo palazzo, allora di proprietà del Comune di Perugia, in Piazza Vittorio Emanuele, dove venne scelto un grifo in ghisa come elemento decorativo.

Il grifo, progettato dall’architetto Arienti, si inserisce nella maestosa architettura del palazzo, ispirato ai grandi palazzi del nord Italia. La statua, alta 4 metri, fu issata nel luglio del 1875 e divenne un simbolo di slancio e elevazione per il Palazzo della Provincia, che con i suoi 25 metri di altezza è uno dei più grandi edifici dell’Umbria.

La storia del grifo, tuttavia, non si limita al passato. Nel 1984, il grifo originale in ghisa fu sostituito da una versione in bronzo, realizzata dallo scultore Filippo Stefani, con un costo di 123 milioni di lire. Questa statua, che si trova tutt’oggi sulla cima del palazzo, presenta alcune caratteristiche distintive, come la zampa a terra, che simboleggia il grifo in movimento, a differenza di quello del Comune di Perugia che ha le zampe anteriori sollevate, rappresentando un grifo “rampante”. Il nuovo grifo ha una lingua fuori dalla bocca, ed è dotato di una coda fra le zampe, conferendo dinamismo e vitalità al simbolo.

Infine, il Dirigente Andrea Moretti ha accennato alla possibilità di un futuro restauro del grifo dell’800, attualmente conservato in un capannone a Ponte San Giovanni, che presenta segni di ossidazione della ghisa e ali rotte, ma che potrebbe tornare a essere restaurato per valorizzare ulteriormente la sua importanza storica.

La giornata si è conclusa con una visita guidata al palazzo, permettendo ai partecipanti di ammirare da vicino questo simbolo di storia, arte e cultura che ha attraversato oltre un secolo di cambiamenti nella città di Perugia.

Redazione

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