Fiera dei Morti a Perugia, sequestrati oltre 2.500 prodotti non sicuri

Controlli della Guardia di finanza tra Pian di Massiano e il centro storico: sanzioni per oltre 13mila euro e 15 irregolarità fiscali accertate tra gli operatori commerciali.

Guardia di finanza

Durante la tradizionale Fiera dei Morti di Perugia, la Guardia di finanza ha sequestrato oltre 2.500 prodotti non conformi alle norme sulla sicurezza, contestando sanzioni amministrative per più di 13mila euro. I controlli, disposti dal Comando Provinciale delle Fiamme Gialle in occasione della manifestazione, hanno interessato l’area di Pian di Massiano e le vie del centro cittadino, con l’obiettivo di contrastare il commercio abusivo, la vendita di articoli potenzialmente pericolosi e le irregolarità fiscali.

Le verifiche hanno riguardato numerosi operatori presenti alla fiera, uno degli appuntamenti più conosciuti del capoluogo umbro. Oltre ai sequestri di merce, i finanzieri hanno riscontrato 15 violazioni relative alla corretta emissione dei documenti fiscali, applicando per ciascuna le sanzioni previste dalla normativa.

Sequestrati giocattoli, bigiotteria e accessori non conformi

Tra gli oltre 2.500 articoli sottoposti a sequestro amministrativo figurano giocattoli, prodotti di bigiotteria, accessori d’abbigliamento, lavagnette digitali e orologi, oltre ad altri oggetti destinati all’uso personale.

Le verifiche hanno evidenziato il mancato rispetto delle disposizioni previste dal Codice del Consumo, disciplinato dal D.Lgs. n. 206/2005, che stabilisce specifici requisiti per la sicurezza e la commercializzazione dei prodotti destinati ai consumatori.

In particolare, gli articoli sequestrati sono risultati privi dei requisiti minimi relativi alla qualità e alla composizione dei materiali. Una circostanza che li rende potenzialmente pericolosi per la salute degli acquirenti, soprattutto quando si tratta di oggetti destinati ai bambini.

L’assenza delle informazioni e delle garanzie richieste dalla legge impedisce infatti di verificare adeguatamente le caratteristiche dei prodotti e la loro conformità agli standard di sicurezza. Per questa ragione, la normativa impone precisi obblighi agli operatori che immettono tali articoli sul mercato.

In alcuni casi sono state inoltre contestate violazioni della Legge Regionale Umbria n. 10/2014, che disciplina le attività commerciali svolte sulle aree pubbliche.

Sanzioni per oltre 13mila euro e venditori segnalati

Gli accertamenti hanno portato all’applicazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 13.000 euro, collegate alle violazioni riscontrate nella commercializzazione dei prodotti.

Tutti i venditori interessati dai sequestri sono stati segnalati alle Camere di Commercio competenti, mentre per gli operatori risultati abusivi è stata inoltrata una specifica segnalazione al Sindaco di Perugia.

L’attività ha consentito di intervenire sia sulla conformità della merce esposta sia sul rispetto delle regole che disciplinano la vendita ambulante. Le verifiche assumono particolare rilievo durante manifestazioni come la Fiera dei Morti, caratterizzate dalla presenza di numerosi espositori e da un’elevata affluenza di visitatori.

Il rispetto delle disposizioni commerciali e dei requisiti di sicurezza rappresenta anche un elemento di tutela per gli operatori regolari, che sostengono i costi e gli adempimenti necessari per esercitare la propria attività nel rispetto della legge.

Controlli fiscali alla Fiera dei Morti: accertate 15 irregolarità

Parallelamente agli interventi sulla sicurezza dei prodotti, la Guardia di finanza ha effettuato controlli finalizzati a verificare la corretta emissione dei documenti fiscali da parte degli esercenti.

Gli accertamenti hanno permesso di individuare 15 irregolarità, ciascuna delle quali ha comportato l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dalla legislazione di settore.

Le verifiche fiscali costituiscono una parte dell’attività di vigilanza svolta durante le manifestazioni commerciali, dove la concentrazione di venditori e transazioni richiede particolare attenzione al rispetto degli obblighi tributari.

L’intervento dei finanzieri ha quindi interessato due distinti ambiti: da un lato la sicurezza dei beni commercializzati e la regolarità degli operatori, dall’altro il rispetto delle disposizioni fiscali relative alle vendite.

Contraffazione quasi scomparsa dalla manifestazione

Un ulteriore elemento emerso dall’attività della Guardia di finanza riguarda il fenomeno della vendita di prodotti con marchi contraffatti, che negli anni precedenti aveva interessato la tradizionale manifestazione perugina.

Secondo il bilancio del Comando Provinciale, il dispositivo di controllo e deterrenza organizzato nel tempo ha consentito di ridurre il fenomeno fino a renderlo pressoché assente durante la Fiera dei Morti.

In passato, la commercializzazione di merce contraffatta veniva praticata soprattutto da operatori abusivi provenienti da fuori regione, che approfittavano della manifestazione per proporre articoli recanti marchi falsificati.

La progressiva riduzione di queste attività viene ricondotta alla continuità dei controlli organizzati negli anni dalle Fiamme Gialle, con interventi mirati a individuare i venditori irregolari e impedire la diffusione di prodotti illegali.

L’attenzione si concentra ora anche sulla sicurezza della merce priva dei requisiti previsti dalla legge, un settore nel quale i sequestri effettuati durante l’ultima edizione della fiera confermano la presenza di violazioni.

Le operazioni condotte a Pian di Massiano e nel centro di Perugia si inseriscono nell’attività ordinaria di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, rivolta al contrasto degli illeciti tributari, del commercio abusivo e della distribuzione di prodotti non sicuri, con particolare attenzione alla tutela dei consumatori e degli operatori economici regolari.

Redazione

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