Intelligenza artificiale nelle PMI, oltre 650mila euro per formare le imprese

Undici Fondazioni bancarie del Centro Italia lanciano il progetto trAIning per aiutare le piccole e medie imprese a utilizzare l'intelligenza artificiale. Formazione, sperimentazione e assistenza personalizzata fino al 2028.

Oltre 650mila euro per accompagnare le piccole e medie imprese nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con percorsi formativi, applicazioni pratiche e consulenza specialistica. È l’obiettivo di “trAIning – usare l’Intelligenza Artificiale nelle PMI”, il progetto promosso da undici Fondazioni di origine bancaria del Centro Italia nell’ambito del Programma Acri – Fondi Sisma 2016. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, Fondazione Vitality e Fondazione Vittorio Merloni, punta a sostenere l’innovazione delle aziende nei territori interessati dal terremoto del 2016. Il programma si svilupperà fino alla fine del 2028, con attività dedicate all’introduzione dell’AI nei processi organizzativi, commerciali e amministrativi delle imprese.

Intelligenza artificiale nelle PMI: formazione e applicazioni pratiche

Il progetto nasce dall’esigenza di rendere le tecnologie di intelligenza artificiale accessibili anche alle imprese di piccole e medie dimensioni, che spesso non dispongono di personale specializzato o di risorse sufficienti per avviare autonomamente percorsi di innovazione.

L’obiettivo non è soltanto fornire conoscenze teoriche, ma aiutare le aziende a individuare strumenti concretamente utilizzabili nelle attività quotidiane, valutandone benefici, costi e sostenibilità.

Il percorso partirà dall’analisi delle caratteristiche di ciascuna impresa coinvolta. Saranno esaminati i processi organizzativi, gli strumenti digitali già utilizzati, la disponibilità dei dati, le competenze interne e le risorse economiche e professionali accessibili.

Sulla base di queste informazioni verranno individuate le applicazioni dell’AI più adatte alle esigenze aziendali, evitando soluzioni standardizzate che potrebbero risultare poco efficaci rispetto alle dimensioni e all’organizzazione delle singole realtà produttive.

Le imprese saranno quindi accompagnate nella progettazione e nella sperimentazione di interventi personalizzati, con una successiva verifica dei risultati ottenuti.

Dalla gestione dei documenti alle vendite: dove sarà utilizzata l’AI

La formazione prevista da trAIning interesserà diversi ambiti dell’attività aziendale, con particolare attenzione alle operazioni che possono beneficiare dell’automazione e dell’analisi dei dati.

Tra le applicazioni previste figurano la ricerca di mercato, le vendite, la comunicazione, la gestione documentale, l’amministrazione e l’analisi delle informazioni aziendali.

Il programma comprenderà lezioni interattive, dimostrazioni pratiche, esercitazioni guidate e approfondimenti su casi concreti, affiancati da progetti applicativi sviluppati direttamente dalle imprese partecipanti.

Ogni azienda lavorerà su obiettivi definiti in relazione alle proprie necessità. Il percorso partirà dall’individuazione di un problema operativo, proseguirà con la progettazione di una possibile soluzione basata sull’intelligenza artificiale e arriverà alla sperimentazione degli strumenti selezionati.

Un aspetto centrale sarà la capacità di valutare l’affidabilità dei risultati prodotti dall’AI, evitando che l’impiego delle nuove tecnologie avvenga senza adeguati controlli.

La formazione affronterà anche le questioni legate alla riservatezza dei dati, alla sicurezza informatica e all’utilizzo etico degli strumenti digitali. Le decisioni e le responsabilità aziendali resteranno affidate alle persone, mentre l’intelligenza artificiale sarà utilizzata come supporto alle attività professionali.

Undici AI Ambassador per accompagnare le aziende

Una delle caratteristiche del progetto è la presenza di undici AI Ambassador, figure specializzate che opereranno nei territori delle Fondazioni aderenti.

Gli Ambassador saranno selezionati attraverso appositi avvisi e seguiranno un percorso di preparazione specialistica prima di affiancare le imprese.

Il loro compito sarà facilitare il passaggio dalla formazione teorica all’utilizzo concreto degli strumenti di intelligenza artificiale, aiutando le aziende a individuare le applicazioni più appropriate e a verificarne l’efficacia.

Le attività saranno svolte in collaborazione con un Project Leader e con il supporto scientifico dell’Università Politecnica delle Marche.

La presenza di figure territoriali dedicate punta anche a costruire una rete stabile di competenze, capace di mantenere un collegamento tra imprese, mondo universitario e soggetti impegnati nello sviluppo economico locale.

L’intenzione è fare in modo che le conoscenze acquisite durante il progetto possano continuare a essere utilizzate anche dopo la conclusione delle attività, prevista per la fine del 2028.

Fondi Sisma 2016: oltre 650mila euro per l’innovazione

Il finanziamento di oltre 650.000 euro proviene dalla raccolta promossa da Acri, Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, a sostegno dei territori colpiti dal terremoto del Centro Italia.

Le undici Fondazioni coinvolte hanno deciso di destinare queste risorse a un programma condiviso di innovazione, mettendo a disposizione le rispettive conoscenze del tessuto economico locale e le relazioni con le imprese.

L’iniziativa collega quindi il sostegno ai territori interessati dal sisma con lo sviluppo di nuove competenze tecnologiche, considerate uno strumento per rafforzare l’organizzazione e la competitività delle attività produttive.

Il progetto si rivolge alle PMI con un approccio che tiene conto delle differenze tra le aziende, sia in termini di dimensioni sia per quanto riguarda il livello di digitalizzazione già raggiunto.

Il ruolo dell’Università Politecnica delle Marche e delle Fondazioni

Il coordinamento del programma è affidato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, che opera come soggetto attuatore, curando i rapporti con Acri e il raccordo tra le undici Fondazioni promotrici.

La direzione scientifica spetta al Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche, responsabile della progettazione metodologica, delle attività formative e del supporto ai progetti applicativi sviluppati dalle aziende.

La Fondazione Vitality, hub dell’omonimo Ecosistema dell’Innovazione, si occupa del coordinamento organizzativo e amministrativo e gestisce, insieme alla Fondazione Vittorio Merloni, il percorso di individuazione e selezione delle imprese partecipanti.

Le attività dei partner sono regolate da specifiche convenzioni attuative sottoscritte con l’Università e con Fondazione Vitality.

Le Fondazioni promotrici contribuiranno inoltre alla diffusione dell’iniziativa nei rispettivi territori, al coinvolgimento delle aziende e degli interlocutori locali e al monitoraggio delle attività.

Le undici Fondazioni coinvolte tra Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio

La rete dei promotori comprende realtà bancarie e filantropiche di quattro regioni del Centro Italia.

Per l’Umbria partecipano la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

Nelle Marche sono coinvolte la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, la Fondazione Casse di Risparmio di Fabriano, Cupramontana e Ancona e la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.

Per l’Abruzzo aderiscono la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, la Fondazione Pescarabruzzo e la Fondazione Tercas, mentre nel Lazio partecipa la Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti.

La distribuzione territoriale delle Fondazioni permetterà di coinvolgere imprese appartenenti a contesti produttivi differenti, mantenendo un coordinamento comune delle attività formative e dei progetti di sperimentazione.

Il programma trAIning proseguirà fino alla fine del 2028 attraverso la selezione delle aziende, la preparazione degli AI Ambassador e lo sviluppo dei percorsi applicativi. Le modalità di partecipazione delle imprese saranno definite nell’ambito delle attività di individuazione e selezione curate dai partner del progetto.

Redazione

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