Caso Prospero, Volpe resta ai domiciliari: al via la perizia psichiatrica

La Corte d’Assise di Perugia ha prorogato la misura cautelare. Un collegio di tre periti dovrà valutare le condizioni psichiche dell’imputato e l’eventuale presenza di un vizio di mente

Emiliano Volpe resta agli arresti domiciliari nell’abitazione del fratello, nell’ambito del procedimento per aiuto o istigazione al suicidio relativo alla morte di Andrea Prospero, lo studente deceduto a Perugia nel gennaio 2025 dopo aver ingerito un mix di farmaci.

La decisione è stata presa dalla Corte d’Assise di Perugia, presieduta dalla giudice Angela Avila, con Alberto Avenoso a latere, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Anna Maria Greco e prorogato la misura cautelare oltre la scadenza del 7 novembre.

La perizia psichiatrica

L’udienza era stata fissata principalmente per il conferimento dell’incarico al collegio di esperti chiamato a svolgere una perizia psichiatrica su Volpe.

A occuparsi degli accertamenti saranno Stefano Ferracuti, Silvio D’Alessandro e Giulia Menculini.

I periti dovranno stabilire se l’imputato fosse capace di comprendere e controllare le proprie azioni nel periodo dei fatti contestati e, in particolare, se fosse presente un vizio di mente totale o parziale che possa avere influito sul suo comportamento.

La chat e il rapporto con Prospero

Al centro della valutazione ci sarà anche la relazione tra Volpe e Prospero, ricostruita attraverso gli elementi contenuti negli atti processuali. La perizia dovrà infatti analizzare la dinamica del rapporto tra i due giovani e il contesto nel quale sarebbero avvenuti gli scambi digitali.

Secondo l’accusa, nella conversazione online successivamente divenuta uno degli elementi centrali dell’inchiesta, Volpe avrebbe rivolto a Prospero messaggi nei quali lo invitava ad assumere ossicodone e Xanax e a “farla finita”.

Gli specialisti dovranno valutare il significato di questi comportamenti anche alla luce delle condizioni psichiche dell’imputato.

Accertamenti a Roma dal 19 novembre

Le attività peritali inizieranno il 19 novembre a Roma. Il collegio avrà 60 giorni di tempo per completare gli accertamenti e depositare le proprie conclusioni.

Tra gli aspetti che la Corte ha chiesto di approfondire figura anche l’eventuale pericolosità sociale dell’imputato, oltre alla ricostruzione della relazione tra i due giovani.

I consulenti delle parti

Anche le parti coinvolte nel processo hanno nominato propri consulenti tecnici. La Procura ha indicato Rolando Paterniti, mentre la difesa di Volpe si affiderà a Filippo Roma e Paolo Milano.

Per la parte civile sono stati indicati Roberta Bruzzone e Alberto Caputo, già ascoltati in aula nell’ambito del procedimento.

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

La Procura di Spoleto indaga sulla morte del ventenne Rogert Ajdini, precipitato fuori strada mentre...
Due cerimonie per la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate: la deposizione delle corone...
L’uomo è stato controllato dai Carabinieri alla fermata degli autobus di piazza Partigiani. In ospedale...

Altre notizie