Ecoinerti srl ha fatto il punto sugli interventi di recupero ambientale di Pian delle Quaglie nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sala consiliare del Comune di Gualdo Tadino. L’azienda ha spiegato quali condizioni servano per portare a termine il progetto e dare continuità a un’attività che coinvolge circa 20 lavoratori. Il nodo principale è la disponibilità di alcuni terreni di proprietà della Comunanza Agraria Appennino Gualdese, necessari per l’ultima fase dei lavori.
L’accordo con la Comunanza Agraria
L’ultima fase del programma riguarda l’area Vagli e Bombetta ed è considerata un passaggio fondamentale per chiudere il risanamento complessivo. Per procedere, Ecoinerti deve ottenere la disponibilità di alcuni terreni oggi appartenenti alla Comunanza Agraria Appennino Gualdese. Con questo ente la società ha avviato un percorso di interlocuzione per arrivare a un accordo.
L’azienda dichiara di voler trovare una soluzione condivisa, in grado di conciliare le esigenze dell’intervento con la tutela e la valorizzazione della proprietà collettiva. Per questo si è detta disponibile ad approfondire le proposte attraverso un confronto tecnico, fondato su dati, documentazione e valutazioni specifiche. Sul piano economico, le condizioni proposte alla Comunanza Agraria potrebbero generare un ritorno anche per la proprietà collettiva, valorizzando un patrimonio che appartiene alla comunità.
Giulia Mancini, rappresentante di Ecoinerti srl, ha affermato: “Crediamo che questa vicenda debba essere guardata soprattutto attraverso le opportunità che può offrire al territorio. Non stiamo parlando semplicemente della disponibilità di alcuni terreni, ma della possibilità di completare un intervento di recupero ambientale, valorizzare una proprietà collettiva, generare un ritorno economico e salvaguardare circa 20 posti di lavoro”.
Il programma di risanamento autorizzato nel 2010
Il programma è stato autorizzato dalla Regione Umbria nel 2010. Prevede il recupero di quattro aree dismesse del versante montano sopra il cimitero di Gualdo Tadino: Colle dei Mori, l’area dell’ex opificio industriale, la cava Edelweiss e le cave Vagli e Bombetta.
Ecoinerti è impegnata nella realizzazione degli interventi dal 2021. I lavori hanno già interessato diverse porzioni del versante. È stata sistemata l’area dell’ex opificio, mentre le attività di recupero della cava Edelweiss risultano ormai prossime alla conclusione. Resta quindi da completare la parte relativa a Vagli e Bombetta, che chiude il quadro del progetto.
Occupazione e continuità aziendale
Il progetto è legato alla continuità produttiva dell’azienda, che impiega circa 20 lavoratori. Secondo Ecoinerti, completare l’intervento significa tutelare il lavoro, le professionalità e le competenze interne alla società, mantenendo una realtà produttiva sul territorio di Gualdo Tadino. La società precisa che l’obiettivo non è alimentare contrapposizioni, ma creare le condizioni perché il recupero ambientale possa essere portato a termine e diventare un’occasione concreta di valorizzazione per il territorio e la comunità.
Gli interventi e il sostegno al progetto
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Nando Ferranti, consulente tecnico del progetto, Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino, Angelo Manzotti, segretario generale di Cisl Umbria, ed Emanuele Petrini, segretario generale di Filca Cisl Umbria. Tutti hanno ribadito il sostegno al completamento del progetto, sottolineandone il valore per il recupero ambientale dell’area, lo sviluppo del territorio e la tutela dell’occupazione.
Il sindaco Presciutti ha dichiarato: “Siamo in una fase storica in cui su temi come la valorizzazione ambientale e dei beni comuni si può davvero svoltare. La vicenda Ecoinerti può rappresentare l’avvio di una nuova fase di collaborazione tesa allo sviluppo complessivo di tutto il territorio”. Ha aggiunto che non servono contrapposizioni, ma un rinnovato spirito collaborativo nell’interesse della comunità e della tutela dei livelli occupazionali, che potrebbero addirittura crescere “in un progetto polifunzionale di grande rilievo regionale e nazionale”.
La posizione dei sindacati
Manzotti e Petrini, per Cisl Umbria e Filca Cisl Umbria, hanno richiamato l’incontro in Prefettura: “Dall’incontro in Prefettura erano emerse le condizioni per raggiungere un accordo che fosse soddisfacente per entrambe le parti e tenesse conto da una parte della salvaguardia dei livelli occupazionali, dall’altra della sostenibilità ambientale”. I due dirigenti sindacali hanno definito la mancanza di una risposta da parte della Comunanza Agraria “ingiustificata e inaccettabile”, sostenendo che metta a rischio il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie. Hanno inoltre dichiarato: “Siamo al loro fianco e al fianco di un’azienda che vuole investire in un territorio già in difficoltà e che sconta un’altissima percentuale di inoccupati”.
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