Il Todi Festival celebra la sua quarantesima edizione non solo attraverso spettacoli, musica e incontri, ma anche come occasione per conoscere più da vicino il patrimonio storico e artistico della città. La manifestazione, in programma fino a domenica 6 settembre, propone infatti una serie di visite-passeggiate dedicate a luoghi, racconti e curiosità spesso poco conosciuti dal grande pubblico.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Todi Festival e Gran Tour Perugia, realtà specializzata nella valorizzazione culturale del territorio, che ha già accompagnato i visitatori alla scoperta del centro storico durante lo scorso fine settimana.
I percorsi torneranno protagonisti venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre con tre appuntamenti dedicati a differenti aspetti della città: dalla storia medievale ai luoghi simbolo della cultura cittadina, fino alle espressioni dell’arte contemporanea.
Il Gran Tour di Todi tra monumenti e luoghi nascosti
Il primo appuntamento è previsto per venerdì 4 settembre alle ore 18 con il “Gran Tour di Todi”, un itinerario pensato per raccontare le principali testimonianze artistiche e architettoniche della città.
Il percorso attraverserà alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro storico, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere edifici e spazi ricchi di storia.
Tra le tappe previste figurano il Duomo, la chiesa di San Fortunato, l’oratorio della Nunziatina e la galleria del piano nobile del Palazzo Vescovile.
Uno degli elementi più particolari della visita sarà l’apertura straordinaria della galleria del Palazzo Vescovile, normalmente non accessibile al pubblico. Un’occasione per scoprire ambienti di grande valore storico e artistico attraverso un percorso guidato.
Il Teatro Comunale protagonista del secondo itinerario
Sabato 5 settembre, sempre alle ore 18, sarà protagonista il Teatro Comunale di Todi, edificio simbolo della vita culturale cittadina che nel 2026 celebra 150 anni di attività.
La visita accompagnerà i partecipanti alla scoperta della storia del teatro, delle sue caratteristiche architettoniche e degli elementi decorativi che ne raccontano l’evoluzione.
Il percorso sarà dedicato al rapporto tra arte, spettacolo e città, con un approfondimento sulla tradizione teatrale tuderte e sulla funzione culturale che il Teatro Comunale ha mantenuto nel tempo.
Durante l’appuntamento sarà inoltre possibile incontrare il direttore artistico del Todi Festival, Silvano Spada, figura centrale nella storia della manifestazione e del suo sviluppo.
La Todi contemporanea tra artisti e installazioni
L’ultimo appuntamento è previsto domenica 6 settembre alle ore 10.30 e sarà dedicato alla Todi contemporanea, un percorso alla scoperta degli artisti che hanno scelto la città come luogo di ricerca, lavoro e ispirazione.
L’itinerario attraverserà vicoli, piazze e atelier, raccontando il legame tra Todi e protagonisti dell’arte contemporanea come Alighiero Boetti, Piero Dorazio, Beverly Pepper e Brian O’Doherty.
Il percorso includerà anche un approfondimento sugli artisti che ancora oggi vivono e operano nella città, contribuendo a mantenere vivo il rapporto tra territorio e creatività.
Tra le tappe previste ci saranno la visita all’installazione presente in piazza del Popolo e alla mostra allestita nella Sala delle Pietre dedicata ad Alicja Kwade, artista autrice anche del manifesto del Todi Festival 2026.
Cultura e territorio al centro della manifestazione
L’iniziativa conferma il ruolo del Todi Festival come evento capace di dialogare con il tessuto urbano e valorizzare il patrimonio locale.
Il festival diventa così un’occasione per vivere la città oltre gli spettacoli, trasformando strade, palazzi e monumenti in spazi di racconto e partecipazione culturale.
Il sindaco di Todi Antonino Ruggiano ha sottolineato proprio questo aspetto, evidenziando l’importanza di eventi capaci di integrarsi con il territorio e promuoverne la conoscenza anche attraverso percorsi alternativi.
Per informazioni e prenotazioni alle visite guidate è disponibile il numero 371 3116801, anche tramite WhatsApp.
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