Un gruppo di amici di Leonardo Bertino e Samuele Morettini, due ragazzi di 17 anni deceduti nell’incidente stradale del 27 agosto 2026, ha realizzato un murale commemorativo all’interno dell’oratorio di San Martino in Colle, a Perugia. La scritta “Berto Vive Samu vive”, accompagnata dalla data della tragedia e dai nomi dei due giovani, è diventata un simbolo del ricordo della comunità. Nel frattempo, il mondo del Perugia Calcio, il Consiglio comunale e gli amici hanno espresso vicinanza alle famiglie, mentre la magistratura prosegue gli accertamenti per chiarire le cause dello schianto.
Lo striscione dei tifosi del Perugia allo stadio Benelli
Un altro messaggio di vicinanza è arrivato dal mondo del calcio e in particolare dai sostenitori del Perugia. Dopo l’incidente, sui gruppi Facebook dei tifosi biancorossi era partita la proposta di organizzare un gesto commemorativo in occasione della partita disputata dal Perugia contro la Vis Pesaro.
Durante la seconda giornata di campionato, dal settore ospiti dello stadio Benelli si è alzato lo striscione: “Samuele, Leonardo, ciao freghi”.
Il messaggio è stato successivamente condiviso sui social anche da Cristiano, cugino di Samuele, che ha ringraziato il sostegno ricevuto dalla tifoseria. “Grazie Curva Nord, grazie Perugia. Solo gli ultras vincono sempre”, ha scritto il familiare del giovane.
Il minuto di silenzio in Consiglio comunale
Anche le istituzioni cittadine hanno voluto ricordare i due ragazzi scomparsi. Durante la seduta del Consiglio comunale del 31 agosto, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle giovani vittime.
La presidente dell’assemblea, Elena Ranfa, a nome dell’intero Consiglio comunale, ha espresso vicinanza alle famiglie e agli amici di Leonardo e Samuele, colpiti dalla tragedia.
Il gesto istituzionale si è aggiunto alle iniziative nate spontaneamente nella comunità di San Martino in Colle e nell’ambiente sportivo perugino.
Gli accertamenti sull’incidente del 27 agosto
Sul fronte delle indagini, oggi è prevista l’autopsia sulle salme dei due ragazzi, mentre nei prossimi giorni, probabilmente giovedì, la Procura dovrebbe conferire l’incarico a un ingegnere per una ricostruzione tecnica dell’incidente.
Gli accertamenti dovranno chiarire nel dettaglio la dinamica dello schianto avvenuto lungo la strada Marscianese, con particolare attenzione alle condizioni della vettura e alle modalità con cui si è verificato l’impatto.
Uno degli elementi principali dell’inchiesta riguarda la velocità del veicolo al momento dell’incidente. Secondo le prime stime, la Mercedes Classe A condotta da un diciottenne neopatentato potrebbe aver affrontato una curva a una velocità vicina ai 100 chilometri orari, valore che sarebbe circa il doppio rispetto al limite previsto in quel tratto.
Le valutazioni definitive arriveranno soltanto dopo gli approfondimenti tecnici disposti dalla Procura e le analisi degli esperti incaricati.
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