La città di Todi celebra l’arte contemporanea con una mostra personale dedicata a Giuseppe Gallo, uno dei protagonisti della scena artistica italiana degli ultimi decenni. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Todi per l’Arte, guidata da Leonardo Baccarelli, con il sostegno della Fondazione Perugia.
L’esposizione, dal titolo “Il centro del quadro è altrove”, sarà inaugurata venerdì 28 agosto alle ore 12.30 nelle sale di Palazzo del Vignola, dove resterà aperta al pubblico fino all’11 ottobre.
La mostra raccoglie oltre cinquanta opere realizzate da Giuseppe Gallo negli anni Ottanta, periodo considerato fondamentale nella formazione dell’artista e nella sua partecipazione alla stagione più innovativa del gruppo di San Lorenzo a Roma.
Un viaggio nella ricerca artistica degli anni Ottanta
Il percorso espositivo riunisce per la prima volta una selezione ampia di lavori provenienti dall’archivio dell’artista e da importanti collezioni private.
Le opere raccontano la fase in cui Gallo sviluppa una personale idea dell’arte, sospesa tra memoria della tradizione e sperimentazione contemporanea.
Negli anni Ottanta l’artista frequenta l’Ex Pastificio Cerere, storico spazio romano diventato punto di riferimento per una generazione di autori impegnati in nuove forme espressive.
In quel contesto nasce un ambiente caratterizzato da confronto, ricerca e sperimentazione, dove pittura e scultura vengono interpretate come strumenti capaci di indagare dimensioni universali e spirituali.
Gallo costruisce così un linguaggio personale, fatto di simboli e riferimenti che attraversano natura, filosofia, matematica, cosmologia e letteratura.
Giuseppe Gallo, un artista tra pittura, scultura e poesia
La mostra di Palazzo del Vignola evidenzia la varietà dei linguaggi utilizzati dall’artista calabrese di nascita e romano d’adozione.
Pittura, scultura e disegno dialogano in un percorso che mette in luce una poetica complessa, ironica e allo stesso tempo profondamente riflessiva.
Le opere di grande formato si alternano a lavori più piccoli, dove forme astratte lasciano emergere figure nascoste, sagome appena percepibili e immagini sospese tra realtà e immaginazione.
Le sculture presenti nell’esposizione hanno spesso un carattere enigmatico: elementi diversi si incontrano e si sostengono creando composizioni simili a rebus visivi, capaci di suggerire molteplici interpretazioni.
Particolarmente significativo è il ruolo dei disegni, considerati una finestra sull’universo più intimo dell’artista.
Attraverso carboncino, acquerello e altri materiali, Gallo costruisce immagini leggere e sorprendenti, dove il pensiero filosofico si unisce alla libertà dell’immaginazione.
Il significato del titolo della mostra
Il titolo “Il centro del quadro è altrove” deriva da uno scritto dell’artista risalente agli anni Ottanta.
In quella riflessione Gallo interpreta il centro non come un punto fisso, ma come un momento di passaggio, una sorta di interruzione temporale capace di aprire nuove possibilità.
Nei suoi lavori il fulcro dell’immagine spesso non è immediatamente visibile, ma rimane nascosto e affidato alla capacità dello spettatore di evocarne il significato.
La curatrice Melania Rossi descrive Gallo come un artista capace di unire rapidità del pensiero e profondità della contemplazione, costruendo negli anni un universo personale popolato da simboli ricorrenti.
Materiali come encausto, olio, bronzo, acquerello e carboncino diventano strumenti attraverso cui l’artista esplora la trasformazione della materia e il rapporto tra tempo e forma.
La carriera internazionale di Giuseppe Gallo
Nato a Rogliano, in provincia di Cosenza, Giuseppe Gallo vive e lavora a Roma dal 1976, anno della sua prima mostra personale alla Galleria Ferro di Cavallo.
Dopo il debutto internazionale con Europa ’79 a Stoccarda, l’artista stabilisce il proprio studio nell’Ex Pastificio Cerere, luogo destinato a diventare uno dei simboli della ricerca artistica contemporanea italiana.
Nel corso della carriera Gallo ha partecipato a importanti manifestazioni internazionali, tra cui la XLIV Biennale di Venezia, dove ha presentato una sala personale nel Padiglione Italia.
Le sue opere sono state protagoniste di importanti retrospettive in istituzioni come il MACRO di Roma, la Kunsthalle di Mannheim e il MART di Rovereto.
I suoi lavori fanno inoltre parte delle collezioni permanenti di prestigiosi musei internazionali, tra cui il MoMA di New York, il Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig di Vienna e il Groninger Museum.
Todi valorizza l’arte contemporanea
Con la personale dedicata a Giuseppe Gallo, Todi per l’Arte conferma il proprio impegno nella promozione della cultura contemporanea, portando in Umbria un progetto espositivo di rilievo nazionale.
Palazzo del Vignola diventa così il luogo di incontro tra storia e ricerca artistica contemporanea, offrendo al pubblico un’occasione per conoscere uno degli interpreti più originali dell’arte italiana.
La mostra sarà visitabile dal 28 agosto all’11 ottobre e rappresenterà un appuntamento di riferimento per appassionati, studiosi e visitatori interessati ai linguaggi dell’arte contemporanea.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.