Unipg, cala la qualità della ricerca: -14,9% in cinque anni

Il dato emerge dal rapporto Anvur sulla Vqr 2020-2024. L’ateneo di Perugia è tra quelli italiani con il calo percentuale più marcato

L’Università degli studi di Perugia registra un calo del 14,9% nell’indice di valutazione della qualità della ricerca nel confronto tra il quinquennio 2020-2024 e il precedente periodo 2015-2019. Il dato arriva dal rapporto dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, che analizza le performance degli atenei italiani attraverso un indicatore che combina qualità e quantità delle pubblicazioni scientifiche.

Un calo tra i più rilevanti in Italia

Secondo il rapporto Anvur, la performance di Unipg è la terzultima in Italia per riduzione percentuale.

A registrare un peggioramento maggiore sono soltanto:

  • Università Mediterranea di Reggio Calabria, con -16,97%;
  • Università degli studi della Basilicata, con -17,12%.

I dati sono stati pubblicati lo scorso maggio e ripresi anche dal Sole 24 Ore, che ha evidenziato il possibile impatto sui finanziamenti per gli atenei che hanno registrato un peggioramento.

Possibili effetti sui finanziamenti

La Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) non determina direttamente il finanziamento degli atenei, ma incide sulla quota premiale del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo).

Negli ultimi anni la quota premiale ha rappresentato circa il 25-30% del fondo complessivo, mentre la Vqr ha avuto un peso significativo nella sua determinazione.

In una prima fase, per l’Università di Perugia era stata ipotizzata una possibile riduzione di circa 7 milioni di euro nei prossimi cinque anni.

Il calo dei docenti negli anni

La situazione della ricerca si inserisce in un quadro caratterizzato anche dalla riduzione del numero dei docenti. Secondo i dati disponibili, dal 2008 l’Università di Perugia ha perso 336 docenti.

Il numero dei professori è passato da:

  • 1.281 docenti nel 2008;
  • 1.104 alla fine del 2012;
  • 1.007 nel 2018;
  • 945 nel 2025.

Negli ultimi sei anni considerati il saldo è stato negativo per 62 unità.

La nuova governance punta al rilancio

Il nuovo rettore Massimiliano Marianelli, in carica dal 1° novembre 2025, è intervenuto sulla questione attraverso la Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), insieme ad altri colleghi, per chiedere di evitare tagli indiscriminati ai finanziamenti universitari.

Secondo quanto dichiarato dal rettore, l’obiettivo sarebbe stato raggiunto. La conferma arriverà con il prossimo riparto del Fondo di finanziamento ordinario, atteso nei prossimi giorni.

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

La Terza commissione del Consiglio regionale ha approvato le modifiche alla proposta “Liberi tutti”, sostenuta...
Lo scalo umbro registra il miglior mese della sua storia: nei primi otto mesi del...
La terza commissione consiliare torna a esaminare la proposta sostenuta dall’associazione Coscioni: previste modifiche dopo...

Altre notizie