L’Università per Stranieri di Perugia interviene sul contenzioso tra la ditta Cps Evo e le lavoratrici del servizio di pulizie. Il Consiglio di Amministrazione dell’ateneo, riunito il 29 luglio 2026, ha preso atto della situazione relativa allo stato di agitazione delle dipendenti e delle verifiche effettuate dagli uffici competenti. L’obiettivo indicato dall’università è preservare i posti di lavoro e garantire la regolarità degli stipendi.
Le ipotesi sul futuro del contratto
Durante la seduta del Cda sono emerse due possibili direzioni operative.
La prima riguarda la prosecuzione del rapporto con Cps Evo, azienda appaltatrice del servizio di pulizie, fino alla naturale scadenza del contratto prevista per settembre 2027.
Questa possibilità sarà valutata solo in presenza di azioni concrete da parte della ditta, finalizzate a ripristinare la corretta esecuzione degli obblighi contrattuali.
Possibile cessazione del rapporto
La seconda ipotesi riguarda invece il caso in cui venga accertata la mancata possibilità di recuperare il corretto rapporto contrattuale.
In questa situazione il Consiglio di Amministrazione potrà valutare l’avvio delle procedure previste dalla normativa per la cessazione del rapporto con l’appaltatore.
Il mandato al rettore
Il Cda di Unistrapg ha affidato al rettore De Cesaris il compito di seguire costantemente l’evoluzione della vicenda.
La priorità indicata dall’ateneo è quella di tutelare le lavoratrici della Cps Evo, garantendo la continuità occupazionale e la regolarità dei pagamenti.
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