È stata denunciata dalla Polizia di Stato di Città di Castello una donna italiana di 49 anni (classe 1977), accusata di aver ottenuto psicofarmaci tramite prescrizioni mediche false. L’indagine è partita dopo la segnalazione del personale di una farmacia della zona, insospettito da alcune anomalie nella documentazione presentata per il ritiro dei medicinali. Ne riferisce il Corriere dell’Umbria
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna sarebbe riuscita, nell’arco di circa tre mesi, a ottenere circa cinquanta confezioni di farmaci a base di benzodiazepine, ritirate in diverse farmacie del territorio utilizzando certificazioni mediche contraffatte.
A seguito dell’allerta, gli agenti hanno avviato accertamenti che hanno permesso di ricostruire il sistema messo in atto. Le verifiche hanno confermato che le prescrizioni utilizzate risultavano falsificate e riconducibili a una documentazione non autentica.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento di ulteriori elementi a carico dell’indagata: numerose confezioni di farmaci, un timbro riconducibile a un medico operante nel territorio e altra documentazione, tra cui una prescrizione risultata anch’essa contraffatta. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
La donna è stata quindi deferita all’autorità giudiziaria per i reati di falso materiale e uso di atto falso.
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