Ad Assisi, nei giorni scorsi, è stato rubato il pulmino utilizzato dall’associazione Tma – Prendimi per mano per accompagnare bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo nelle attività quotidiane. Il furto ha avuto un impatto immediato sulle famiglie e sugli operatori coinvolti, privati di uno strumento essenziale per garantire spostamenti, partecipazione e inclusione. Per questo motivo è stata avviata una raccolta fondi online sulla piattaforma GoFundMe con l’obiettivo di acquistare un nuovo mezzo.
“Ci hanno rubato il pulmino. Non era solo un mezzo, ma quello che permetteva a tanti bambini e ragazzi autistici di muoversi, uscire, partecipare, vivere”, si legge nell’appello diffuso dall’associazione. Il veicolo rappresentava infatti un elemento centrale per lo svolgimento delle attività quotidiane, consentendo ai giovani utenti di raggiungere luoghi di terapia, socializzazione e formazione.
L’iniziativa nasce dalla necessità di rispondere rapidamente a una situazione che rischia di interrompere percorsi fondamentali. “Non abbiamo grandi fondi… siamo famiglie, operatori e bambini che ogni giorno provano a conquistarsi un pezzo di mondo”, spiegano i promotori, sottolineando la natura comunitaria dell’associazione e le difficoltà economiche nel fronteggiare un imprevisto di questa portata.
La raccolta è stata attivata con un obiettivo preciso: “Servono 30mila euro per acquistare un mezzo da nove posti e rimettere tutto in moto”. Il nuovo pulmino permetterebbe di ripristinare i servizi sospesi e garantire nuovamente la mobilità ai ragazzi coinvolti, evitando interruzioni nelle attività educative e riabilitative.
Il valore del mezzo va oltre la sua funzione pratica, come evidenziato nel messaggio rivolto alla comunità: “Per qualcuno quel pulmino è il mondo”. Una frase che sintetizza il ruolo centrale del servizio per molti utenti, per i quali la possibilità di spostarsi rappresenta un elemento chiave per l’inclusione sociale.
Nonostante le difficoltà, la risposta iniziale è stata significativa. Grazie a circa cento donazioni, sono già stati raccolti 5.000 euro, una prima tappa verso il raggiungimento dell’obiettivo finale. La campagna resta aperta e accessibile online, con l’intento di coinvolgere un numero sempre maggiore di sostenitori.
“Noi abbiamo iniziato”, concludono i promotori, invitando chiunque voglia contribuire a partecipare alla raccolta. L’iniziativa punta a mobilitare la comunità locale e non solo, per restituire all’associazione uno strumento indispensabile e garantire continuità ai servizi offerti.
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