Dal 20 al 27 agosto torna a Perugia L’AltroFestival, la manifestazione organizzata da Ars et Labor Aps che propone una settimana dedicata alla musica classica attraverso concertazioni aperte, incontri con il pubblico e dialogo diretto con gli interpreti. La dodicesima edizione si svolgerà alla Cittadella della Musica di via Imbriani e sarà dedicata ai due quartetti con pianoforte di Antonín Dvořák, con tutte le iniziative a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Il programma culminerà mercoledì 27 agosto alle ore 19 con il concerto del Quartetto Ars et Labor, che eseguirà il Quartetto con pianoforte n. 1 in Re maggiore, op. 23, e il Quartetto con pianoforte n. 2 in Mi bemolle maggiore, op. 87 di Dvořák. La manifestazione è realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio dell’Umbria, con il patrocinio del Comune di Perugia e dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria.
La presentazione della nuova edizione si è svolta a Palazzo dei Priori alla presenza della presidente dell’Assemblea legislativa regionale Sarah Bistocchi, dell’assessore del Comune di Perugia Fabrizio Croce, della direttrice artistica di Ars et Labor Aps Christa Bützberger e del presidente dell’associazione Giulio Gaeta. Presenti anche le altre musiciste del Quartetto Ars et Labor: Sara Gianfriddo, alla viola e al violino, Sayako Obori, al violino e alla viola, e Héloïse Piolat, al violoncello.
Il cuore della manifestazione sarà rappresentato dalle concertazioni aperte al pubblico, in programma dal 20 al 26 agosto. Le prove permetteranno agli spettatori di osservare direttamente il lavoro degli interpreti durante la preparazione delle opere di Dvořák, trasformando una fase normalmente riservata ai musicisti in un momento di partecipazione e conoscenza.
La formula di L’AltroFestival punta infatti a mostrare non soltanto il risultato finale di un’esecuzione, ma anche il percorso necessario per costruirlo. Il pubblico potrà assistere al confronto tra le musiciste, alle scelte interpretative e alla progressiva definizione dell’esecuzione.
A completare il percorso saranno due appuntamenti introduttivi il 24 e il 25 agosto alle ore 18, curati da Christa Bützberger. Gli incontri saranno dedicati agli aspetti storici e biografici legati ai due quartetti con pianoforte e al loro autore, con esempi musicali dal vivo, materiali iconografici e momenti di confronto con gli spettatori.
Il presidente di Ars et Labor Aps Giulio Gaeta ha sottolineato le caratteristiche della struttura che ospita la manifestazione. “Questo spazio ha grandi potenzialità, è davvero molto adatto per iniziative musicali radicate nel territorio e che creino conoscenza su ciò che sta dietro il lavoro del musicista. Anche gli strumenti di cui disponiamo danno un valore aggiunto”.
La Cittadella della Musica è stata affidata dal Comune di Perugia ad Ars et Labor Aps nel 2025 come presidio stabile destinato alla produzione, alla ricerca e alla condivisione musicale nel centro storico. L’AltroFestival si inserisce quindi in un progetto di presenza culturale continuativa rivolto a residenti, studenti, visitatori e a chi desidera avvicinarsi alla musica classica.
“L’AltroFestival, che da tempo segna la fine del mese di agosto a Perugia, ci regala un altro modo, molto inclusivo, di presentare la musica, grazie al rapporto diretto con gli interpreti e all’approfondimento del contesto storico in cui è nata la musica proposta”, ha dichiarato l’assessore Fabrizio Croce.
Croce ha inoltre evidenziato la funzione degli incontri divulgativi, che consentono di accompagnare il pubblico verso opere caratterizzate da una particolare complessità. L’assessore ha espresso apprezzamento per la qualità della manifestazione e per il ruolo svolto da Ars et Labor nella rivitalizzazione culturale dello spazio cittadino, definendolo “un presidio umano e culturale in quella che altrimenti sarebbe solo una via di uscita dal centro storico”.
La presidente Sarah Bistocchi ha ribadito il sostegno dell’Assemblea legislativa dell’Umbria al festival. “L’Assemblea legislativa dell’Umbria sostiene con convinzione questo festival che vuole avvicinare il grande pubblico alla classica. Questa manifestazione ricorda a tutti noi che l’arte non è solo spettacolo, ma una esperienza di ascolto, conoscenza e relazione”.
Per Bistocchi, la presenza di musiciste provenienti da diversi Paesi rappresenta inoltre un esempio della capacità della musica di superare le barriere. “La musica è il linguaggio più universale, intelligibile, capace di superare le barriere e di unire”, ha affermato.
La direttrice artistica Christa Bützberger ha ricordato la difficoltà iniziale del progetto e la continuità raggiunta nel tempo. L’obiettivo resta quello di rendere la musica classica accessibile anche a chi non possiede una preparazione specifica. “Far capire che la musica classica non è un mondo irraggiungibile”, ha sottolineato Bützberger.
Il programma prevede il 20 e 21 agosto concertazioni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18, il 22 agosto dalle 10 alle 13 e, dal 23 al 26 agosto, nuovamente dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Il 24 e il 25 agosto gli incontri introduttivi inizieranno alle 18.
Il 27 agosto alle ore 19 è previsto il concerto conclusivo. Al termine dell’esecuzione dei due quartetti di Dvořák seguirà un incontro con le artiste e una degustazione di prodotti locali, realizzata con il coinvolgimento di aziende del territorio attente alla sostenibilità ambientale.
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