Assisi, vapori tossici da una piscina privata: scattano le prescrizioni

Una reazione chimica durante la pulizia di una piscina privata ha provocato esalazioni irritanti a Porziano: il Comune dispone misure di sicurezza per residenti e animali.

Vigili del fuoco

Un incidente chimico avvenuto nel pomeriggio del primo agosto ad Assisi, nella zona di Porziano, ha provocato la diffusione di vapori fortemente irritanti e ha richiesto un intervento urgente dei soccorritori. L’episodio si è verificato nel locale tecnico di una piscina privata situata in via San Presto, nell’area montana del territorio comunale, durante alcune operazioni di pulizia. La miscelazione accidentale di due agenti chimici avrebbe generato una reazione con emissione di sostanze tossiche.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i tecnici di ARPA Umbria, impegnati nelle attività di messa in sicurezza dell’area e nelle operazioni di bonifica. Secondo quanto indicato nell’ordinanza comunale, la reazione chimica avrebbe prodotto vapori di cloro gassoso ad alta tossicità, rendendo necessaria l’adozione di provvedimenti immediati per proteggere la popolazione.

Il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha disposto un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute e dell’incolumità pubblica. Il provvedimento ha introdotto una serie di limitazioni con effetto immediato, differenziate in base alla distanza dal luogo dell’incidente.

Nell’area considerata più vicina all’origine della dispersione, individuata entro un raggio di 100 metri dal punto dell’incidente, è stato stabilito il divieto assoluto di permanenza all’aperto. La zona è stata interdetta a chiunque, ad eccezione del personale tecnico incaricato degli interventi e dei soccorritori impegnati nelle operazioni di emergenza.

Le restrizioni riguardano anche gli animali presenti nella zona interessata. È vietata la permanenza all’esterno di animali da compagnia, animali da cortile e animali da allevamento, così come sono vietati il pascolo e il razzolamento.

Per quanto riguarda la circolazione dei veicoli nell’area soggetta alle misure di sicurezza, è stato consentito esclusivamente il transito in automobile con specifiche precauzioni. Gli spostamenti devono avvenire con i finestrini chiusi e con gli impianti di aria condizionata o ventilazione spenti, per evitare l’ingresso di aria proveniente dall’esterno.

Una seconda fascia di attenzione è stata stabilita fino a 500 metri dal luogo dell’incidente. In questa area il Comune ha disposto l’obbligo di chiudere porte, finestre e serramenti esterni di abitazioni, attività commerciali, uffici e strutture pubbliche.

Tra le prescrizioni previste rientra anche il divieto di utilizzare impianti di climatizzazione o ventilazione che introducano o ricircolino aria dall’esterno, così da ridurre il rischio di esposizione ai vapori generati dalla reazione chimica.

L’ordinanza invita inoltre i cittadini a limitare al massimo ogni attività all’aperto, comprese quelle sportive, ricreative e ludiche, privilegiando la permanenza all’interno degli edifici fino a nuove comunicazioni delle autorità competenti.

Le operazioni di bonifica e monitoraggio sono state affidate ai tecnici specializzati per verificare la completa sicurezza dell’area. L’intervento dei Vigili del Fuoco e di ARPA Umbria è stato finalizzato alla rimozione dei rischi residui e alla valutazione delle condizioni ambientali dopo la dispersione dei vapori.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, l’evento sarebbe stato causato da una miscelazione impropria di materiali chimici che avrebbe generato una reazione esotermica, con una consistente emissione autonoma di vapori di cloro gassoso.

Il provvedimento del Comune di Assisi rimarrà valido fino a una nuova comunicazione ufficiale, che potrà arrivare al termine degli accertamenti tecnici e una volta confermato il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Redazione

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