La successione di Raffaele Cantone alla guida della Procura della Repubblica di Perugia entra nella fase decisiva. Come riporta Umbria 24, alla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature sono sette i magistrati in corsa per ricoprire uno degli incarichi più rilevanti della magistratura italiana. La Procura di Perugia ha infatti una competenza particolare anche sulle indagini riguardanti i magistrati del distretto di Roma, elemento che rende la scelta del nuovo procuratore particolarmente delicata.
Sette candidature per la guida della Procura
La procedura per individuare il successore di Raffaele Cantone ha raccolto candidature provenienti da magistrati con esperienze maturate in diversi ambiti della giustizia.
I profili in campo hanno alle spalle incarichi in uffici giudiziari di primo piano e percorsi professionali differenti, dalla lotta alla criminalità organizzata alle indagini economiche, fino alle competenze sviluppate in ambito ambientale e amministrativo.
La scelta finale spetterà al Consiglio superiore della magistratura, attraverso il lavoro della Quinta Commissione e il successivo voto del plenum.
I magistrati con esperienza nella lotta alla criminalità organizzata
Una parte consistente delle candidature arriva da magistrati con una lunga esperienza nel contrasto alle organizzazioni mafiose.
Tra questi figura Giovanni Conzo, attuale procuratore aggiunto a Roma, che ha svolto per anni attività nella Direzione distrettuale antimafia di Napoli, occupandosi anche di importanti indagini sui clan dei Casalesi.
Un percorso simile è quello di Sergio Amato, procuratore aggiunto a Napoli, e di Alessandro D’Alessio, procuratore di Castrovillari. Entrambi hanno maturato una significativa esperienza investigativa nel settore della criminalità organizzata.
Le competenze nei reati economici e ambientali
Accanto ai magistrati con esperienza antimafia, sono presenti candidature con specializzazioni in altri settori.
Fabio Di Vizio, oggi alla Direzione distrettuale antimafia di Firenze e docente della Scuola superiore della magistratura, ha costruito gran parte del proprio percorso professionale nell’ambito dei reati economici, finanziari e tributari.
Tra i candidati figura anche Renato Nitti, procuratore di Trani, che oltre all’attività giudiziaria ha svolto incarichi di consulenza internazionale sui reati ambientali e sui reati contro la pubblica amministrazione.
Due candidature femminili
La procedura comprende anche due candidature femminili.
Valentina Manuali, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, conosce già la realtà giudiziaria umbra. In passato ha infatti lavorato come pubblico ministero a Perugia, seguendo anche procedimenti di particolare rilievo.
L’altra candidata è Mariella De Masellis, anche lei sostituto procuratore generale della Cassazione. Nel suo percorso professionale ha maturato una lunga esperienza nella Direzione distrettuale antimafia di Salerno ed è stata componente dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
La posizione di Sergio De Montis
Tra le candidature presentate figura anche quella di Sergio De Montis, procuratore aggiunto di Palermo.
La sua posizione, tuttavia, appare meno probabile dopo che la Quinta Commissione del Csm ha espresso all’unanimità parere favorevole alla sua nomina come procuratore aggiunto di Milano.
I tempi della nomina
La scelta del nuovo procuratore non sarà immediata. Le candidature dovranno essere valutate dalla Quinta Commissione del Csm, che successivamente sottoporrà una proposta al plenum del Consiglio superiore della magistratura.
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