Corte dei Conti, parifica positiva per il bilancio della Regione Umbria

Il rendiconto generale 2025 supera il giudizio della Sezione regionale di controllo: Proietti rivendica il riequilibrio dei conti, mentre la Corte richiama crisi demografica e sanità

La Sezione regionale di controllo per l’Umbria della Corte dei Conti ha emesso giovedì 16 luglio il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2025. La decisione arriva al termine dell’udienza pubblica e certifica il percorso contabile dell’ente regionale, con la presidente della Regione Stefania Proietti che evidenzia il miglioramento dei conti e gli interventi realizzati, mentre la Corte richiama l’attenzione su alcune criticità come crisi demografica, mobilità sanitaria e capacità di aumentare le entrate extra tributarie.

Secondo la presidente della Regione, la parifica rappresenta un riconoscimento del percorso intrapreso dall’amministrazione. «La parifica del rendiconto per l’esercizio 2025 conferma il miglioramento rispetto all’anno precedente e segna un cambio di passo riconosciuto anche dalla Corte dei Conti», ha dichiarato Proietti.

La presidente ha sottolineato come il risultato sia arrivato dopo un’attività istruttoria e di confronto avviata nei mesi precedenti, evidenziando il ruolo della verifica della Corte come momento centrale per valutare legittimità ed efficacia dell’azione amministrativa.

Tra gli elementi indicati dalla Regione ci sono il progressivo riequilibrio dei conti pubblici, la riduzione del disavanzo e la possibilità di destinare risorse al territorio nel rispetto dei principi di gestione della spesa pubblica.

Un capitolo rilevante riguarda il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Secondo quanto comunicato dalla Regione, l’Umbria avrebbe superato la scadenza del 30 giugno 2026 relativa agli obiettivi di competenza regionale, mantenendo le risorse assegnate attraverso una governance che coinvolge circa 650 progetti.

«Abbiamo impresso una spinta decisiva alla trasformazione digitale, alla transizione ecologica, alle politiche per il rafforzamento dei sistemi di istruzione, agli ottimi risultati del programma Gol e dell’housing sociale», ha spiegato Proietti.

Nel bilancio regionale viene indicato anche un andamento positivo per la ricostruzione post-sisma 2016. La ricostruzione privata avrebbe raggiunto una percentuale di evasione delle istanze complete pari al 91%, con 2.488 cantieri ultimati su 3.854 avviati. Secondo la Regione, questo significa che sei famiglie e attività economiche su dieci sarebbero rientrate nelle proprie abitazioni o strutture.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sanità regionale, settore nel quale la presidente ha evidenziato il raggiungimento dell’azzeramento del disavanzo e un rafforzamento della gestione complessiva. «Non abbiamo inseguito scorciatoie, né praticato tagli lineari: abbiamo introdotto strumenti di controllo, riforme strutturali e una cultura amministrativa orientata alla trasparenza e alla prevenzione degli squilibri», ha affermato Proietti.

Tra le misure citate figurano le Cabine di regia mensili per il controllo della spesa sanitaria e un nuovo modello di monitoraggio preventivo, supportato anche da strutture dedicate alle politiche del farmaco e dei dispositivi medici.

Nel corso della relazione della Corte dei Conti, il presidente della Sezione regionale di controllo Paolo Peluffo ha però evidenziato alcune sfide ancora aperte. Tra queste, la principale riguarda la crisi demografica dell’Umbria, destinata secondo la Corte ad avere effetti sulla capacità contributiva futura della regione.

Peluffo ha inoltre richiamato il tema della mobilità sanitaria passiva, sottolineando la necessità di migliorare l’attrattività del sistema sanitario regionale. «Il risultato dell’amministrazione è in miglioramento graduale e le entrate fiscali sono in crescita, ma va migliorata la capacità di trovare entrate extra tributarie», ha dichiarato.

Tra gli esempi indicati dalla Corte figurano anche le entrate derivanti dalla gestione delle risorse demaniali e del settore idrico.

La presidente Proietti ha poi ricordato gli interventi in altri ambiti strategici, come trasporto pubblico locale e gestione delle risorse idriche. Sul fronte della mobilità, la Regione ha evidenziato l’approvazione del piano di bacino e del piano tariffario senza aumenti per gli utenti, accompagnati da nuovi investimenti nei servizi.

Tra le misure citate figura anche l’introduzione dell’abbonamento agevolato da 70 euro per i giovani dai 14 anni in su.

L’ultimo tema affrontato riguarda il contrasto alla crisi demografica. La strategia regionale punta sul sostegno alle famiglie attraverso investimenti nei servizi per la fascia 0-6 anni, aumento dei posti negli asili nido, ampliamento del tempo scuola e rafforzamento dei servizi nelle aree interne.

Durante la requisitoria, la procuratrice regionale della Corte dei Conti Antonietta Bussi ha definito il 2025 un anno di transizione, evidenziando il valore del Documento di economia e finanza regionale (Defr) come segnale di una nuova impostazione programmatoria.

«Alla qualità della pianificazione dovrà necessariamente accompagnarsi una concreta capacità di attuazione», ha spiegato Bussi, sottolineando la necessità di una riorganizzazione capace di garantire coerenza, efficacia e verificabilità dell’azione pubblica.

Redazione

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