Carcere di Spoleto, nuovo episodio di violenza: feriti due ispettori

Il SAPPE Umbria denuncia un nuovo episodio di violenza nell’istituto penitenziario e chiede interventi urgenti per la sicurezza degli agenti

Un nuovo episodio di violenza ai danni della Polizia Penitenziaria del carcere di Spoleto riaccende il dibattito sulla sicurezza all’interno degli istituti penitenziari. Nel pomeriggio del 14 luglio, due ispettori sono stati aggrediti durante un intervento per contenere le intemperanze di un detenuto appartenente al circuito di media sicurezza.

Secondo quanto riferito dal SAPPE Umbria (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), i due sottufficiali erano intervenuti per supportare gli agenti impegnati nella vigilanza. Durante le fasi di contenimento, il detenuto avrebbe estratto una lametta precedentemente nascosta nel cavo orale, utilizzandola contro i poliziotti.

L’aggressione avrebbe provocato ai due ispettori lesioni che hanno richiesto una prognosi complessiva di 19 giorni.

Il sindacato chiede interventi sulla sicurezza

Dopo l’episodio, il SAPPE Umbria ha espresso solidarietà ai due agenti coinvolti e a tutto il personale che opera all’interno della struttura di Spoleto.

Il sindacato sottolinea come si tratti dell’ennesimo episodio di violenza registrato in un breve periodo e richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di tutela per gli operatori penitenziari.

Secondo il SAPPE, eventi di questo tipo non possono diventare una condizione ordinaria per chi lavora negli istituti penitenziari, evidenziando la necessità di un confronto urgente con l’amministrazione competente.

Critiche al sistema di prevenzione

Il sindacato evidenzia le difficoltà operative affrontate quotidianamente dalla Polizia Penitenziaria e pone l’attenzione sull’efficacia delle attuali misure di sicurezza.

Secondo il SAPPE Umbria, l’aggressione rappresenta un ulteriore segnale della necessità di rivedere gli strumenti di prevenzione e le procedure adottate per proteggere il personale durante gli interventi più delicati.

L’organizzazione chiede quindi all’Amministrazione Penitenziaria di intervenire con azioni concrete per garantire condizioni di lavoro più sicure agli agenti.

La richiesta di un confronto urgente

Il SAPPE ribadisce la necessità di aprire un tavolo di confronto sulla situazione negli istituti penitenziari e sulle condizioni operative della Polizia Penitenziaria.

“Non è più tollerabile che episodi di questa gravità diventino la normalità quotidiana”, è la posizione espressa dal sindacato, che chiede risposte e interventi immediati per fermare quella che viene definita un’escalation di violenza.

Redazione

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